Nel grande prato verde

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica.Le storie nel prato di Villa Reale sono piccole come gli insetti che quel prato lo abitano. Raccontano vicende di grilli e di formiche, di api e coccinelle, di farfalle e maggiolini. Tutte cose a cui un adulto non fa mai troppo caso e infatti non è un caso che l’accesso a quest’area sia interdetto ad adulti non accompagnati da bambini sotto i 12 anni. C’è proprio un curioso cartello che lo dice. Se domenica 23 maggio un bambino in età prescolare, diciamo tra i 3 e i 6 anni, volesse accompagnare il papà, o la mamma, in questo luogo così bizzarro, gli regalerebbe un pomeriggio fuori dagli standard del centro città. Le storie nascono infatti su un pratone e le “quinte” di questo teatro naturale non c’entrano proprio nulla con la metro all’ora di punta: sono ciliegi da fiore, cedri, magnolie, faggi e soprattutto sono liriodendri, detti anche “alberi dei tulipani”, con la forma delle foglie che ricorda vagamente il muso di un gatto. In questa ambientazione così naturale le storie prendono vita a partire dalle 16,30, subito dopo il benvenuto dello staff di Ad Maiora. Il filo conduttore è il racconto della crescita di un insetto appena nato, che non conosce nulla di sè e del suo destino e che proprio per quello è pieno di domande e curiosità. Per sua fortuna nel suo viaggio di scoperta potrà contare sull’aiuto degli amici insetti (rappresentati anche in disegni) e dei bambini, che sono lì apposta per dargli una mano. Il protagonista deve scoprire la sua identità e trovare la sua strada. Può darsi che qualche bambino si riconosca in questo personaggio. Intanto questo gioco animato consente a lui e a loro di conoscere il variegato microcosmo del prato. Ma ci saranno anche missioni impossibili da superare. Se l’insetto fosse una formica, dovrebbe ad esempio abituarsi a sollevare briciole che, in proporzione, peserebbero come un automobile per un uomo. Se invece scoprisse di essere un ape, allora dovrebbe imparare a raccogliere il nettare per fare il miele. Ad Maiora consiglia di portare un stuoino su cui sedersi.

Info: info e prenotazioni (8 euro) su www.admaiora.education

GiampRem