L’officina creativa del QT8

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Il declino ha il volto di un soffitto sbrecciato dalle infiltrazioni d’acqua, sotto i portici dell’ex Mercato Comunale. La voglia di rinascita, invece, ha l’aspetto del “Bosco di Oberon”, l’opera collettiva che di quello stesso ex mercato sta per firmare il rilancio. Il bosco di shakespeariana memoria, qui, diventa un cantiere artistico popolato da “mobiles” sonori e da sculture fiabesche, che hanno richiesto l’utilizzo di otto quintali di creta bianca. Lo si potrà “attraversare” con i bambini  sabato 8 e domenica 9 maggio in via Isernia, al QT8, per giocare, e allo stesso tempo  per conoscere il progetto di riqualifica di quest’area. Dopo lo stop causato dalla pandemia, è tornato infatti d’attualità il programma di riconvertire l’ex Mercato in luogo di incontro, con la creazione di un'”Officina d’arte urbana”, con installazioni d’arte, il teatro open air e con il (successivo) trasloco dal Castello Sforzesco dell’archivio del Centro di Alti Studi sulle Arti Visive (CASVA). La nuova vita del QT8 sarà quindi ad alta densità espressiva, ma intanto ecco un assaggio per questo week end. Sabato si costruiscono i “mobiles”, cioè “sculture cinetiche in equilibrio”, fatte con materiali di recupero. Le creazioni vengono appese e dondolano al vento. E poi, ancora, ci sono le figure di animali create col filo di ferro da rivestire di stoffa e poi da dipingere. Oppure nuove figure con la cartapesta da realizzare.

“Già in fase di preparazione abbiamo visto che la gente si è incuriosita e ha iniziato a frequentare di nuovo questo spazio trascurato” 

dice Gianni Parodi del Teatro Pane e Mate, che ha curato la due giorni artistica, in rete con altre organizzazioni e con il contributo di Fondazione di Comunità Milano onlus. Domenica 9 inaugura l’installazione teatrale all’aperto ispirata alla poetica di Rodari. “I viaggi di Giovannino Perdigiorno” è costituita da dieci postazioni interattive, che rappresentano altrettanti mondi sospesi tra realtà e fantasia. Mondi nei quali immergersi e con cui interagire grazie a un pennello magico e a una bacchetta sottile che permette di “toccare”… senza usare le mani. Nel pomeriggio spazio all’associazione Mitoka Samba: gli appassionati di musica possono provare gli strumenti dell’orchestra di percussioni brasiliane.