L’isolachenonc’è: i draghi di via Pasubio

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. E’ molto più di una successione di appuntamenti, questa nuova edizione de “L’isolachenonc’è“. La festa che Fondazione Feltrinelli dedica ai bambini e alle famiglie evolve in un inno al pensiero positivo, alla fiducia e alla voglia di ripartire insieme ai bambini. Si accolgono le loro paure, che in fondo sono anche le nostre, e si impara, tutti insieme,  a non lasciarsi paralizzare. L’edizione di sabato 12 e domenica 13 settembre s’intitola “Ci vuole un fiore”, in omaggio al centenario dalla nascita di Gianni Rodari, e tutte le proposte sono più che mai legate dal filo conduttore del libro. Può, la lettura, contribuire a vincere la paura? Sì, se il libro non viene vissuto come un feticcio da esporre, ma come una reale opportunità di soddisfare i bisogni della mente: fantasia, scoperta o, appunto, il bisogno di vincere la paura. Nella logica che l’educazione alla lettura è più efficace della sua “promozione”, tesi cara alla fondatrice della Libreria dei Ragazzi Gianna Vitali, spunta ad esempio un “atelier di creature animali”, durante il quale i bambini devono dare un volto al loro drago interiore. Quello nascosto dentro di loro, che li rende capaci di non ritirarsi, di non chiudersi,  davanti alla paura (virus compreso). In pratica succede questo: a casa i piccoli disegnano il loro drago, poi portano il disegno alla Fondazione e, con l’aiuto dello staff, riportano la loro opera su stoffa e cartone, creando un grande drago “Vinci-paure” di 2,5 metri. Quel drago, immagine della forza interiore, nasce e rinvigorisce in un ambiente dove il libro è di casa. E, alla fine, grande parata tutti insieme intorno al Palazzo della Fondazione. Spiega Francesco Grandi, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Fondazione Feltrinelli:

“A poche ore dall’inizio della scuola, vogliamo creare uno spazio di ascolto per i bambini, affinchè possano esprimere le loro emozioni dopo un lungo periodo in cui le loro emozioni sono rimaste compresse. Attraverso questi laboratori diamo la loro parola perché siano protagonisti. Lo sguardo “fantastico” dei bambini può aiutare anche noi adulti a orientarci, può suggerirci nuovi percorsi. Li includiamo come soggetti legittimati a farlo”.

Piccola parentesi: questi draghi saranno un testimone ideale, che passerà nelle mani proprio degli adulti: nel festival “About a city”, al via il 18 settembre, è prevista infatti una giornata dedicata alla “Città dei ragazzi”, con il coinvolgimento di diversi esperti del mondo della scuola e dell’infanzia. Obiettivo: pensare insieme alle nuove priorità della scuola. Il progetto “bambini” di Fondazione Feltrinelli, insomma, è ad ampio respiro. Nel frattempo, tutte le iniziative dell’Isolachenonc’è confermano il ruolo del libro come  prezioso ispiratore. E a proposito di Rodari, c’è la possibilità di prenotare le favole al telefono. Per tornare sognare a occhi chiusi, solo con la forza della propria immaginazione.

GiampRem

Palazzo Feltrinelli, via Pasubio 5, ore 10-19, ingresso gratuito fino a esaurimento posti