Sulle tracce di Rodari

in gita in barca dal Parco della Fantasia

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. In un’estate così diversa, nuovi itinerari finiscono per rubare al mare pezzi significativi del tempo sospeso delle vacanze. Prendi Omegna e il lago d’Orta, per esempio. Visti da occhi bambineschi, in tempi normali difficilmente reggerebbero il confronto con le spiagge romagnole. Poi però arrivano i giorni dell’emergenza, di affollamenti che è meglio evitare ed ecco nuove scoperte che si rivelano. Omegna (VB) appunto. Cent’anni fa lì è nato Gianni Rodari e questo è già un indizio sull’empatia che scatta subito tra città e bambini. E infatti la celebrazione del centenario ha un ricco cartellone di iniziative a cura del Parco della Fantasia e del Comune, che proverà a dribblare le insidie del Covid fino a inverno inoltrato. La prossima in agenda è la rassegna “San Vito bimbi” (22/31 agosto), che vede la presenza di artisti, autori e attori di livello nazionale, complice il patrocinio e la partecipazione di Rai Ragazzi. In attesa del 22, però, due o tre famiglie amiche possono mettersi d’accordo e collaudare le “Avventure in famiglia“, attivabili su prenotazione per un minimo di dieci persone.  Da Omegna si salpa in traghetto verso la vicina isola di San Giulio, dove Rodari ha ambientato il suo “C’era due volte il Barone Lamberto”. Il programma: lettura animata durante la navigazione e caccia al tesoro a tema sull’isola. Visto da Omegna, l’asse delle vacanze inimmaginabili, cioè di gite che imprevedibilmente acciuffano il gusto di vacanza, ha la forma di un serpentone che parte dal lago d’Orta, costeggia il lago Maggiore fino a sud, affianca il lago di Varese, taglia il confine svizzero e raggiunge il lago di Lugano.

foto Museo in Erba

Da Omegna siamo un po’ al limite, ma dal centro di Milano sono meno di 80 chilometri, niente che non si possa fare in giornata. Perché Lugano? Perchè lì c’è il “Museo in erba“, l’unico museo per i bambini del Ticino. Insieme alla suggestione di una “gita all’estero”, rappresenta un’altra occasione d’oro per associare la vista di paesaggi diversi a uno svago che è divertente ma anche espressione di un pensiero educativo che circola (con discrezione) in sottofondo.  Il Museo in erba è nato  per far scoprire l’arte ai bambini e giovedì 6 agosto lo fa ispirandosi alle sculture da viaggio di Bruno Munari. Dalle 10 alle 11,30 i piccoli piegano e tagliano fogli di carta per creare capolavori mai visti prima. Ma quello munariano è solo l’aperitivo di un agosto che da lunedì 17 diventa spumeggiante grazie a “Konnichi-va!”, un viaggio tra feste e teatro per conoscere la cultura giapponese. Cinque mattine da trascorrere creando maschere (lunedì) e draghi-burattini (martedì). Curioso l’appuntamento con “Carpa canta” di mercoledì. In pratica si tratterà di creare le coloratissime carpe “Koinobori”, enormi pesci di carta che, se agganciati con dei fili ai pennoni a mo’ di bandiera, con il vento sembrano nuotare nell’aria. Giovedì 20 tecnica manuale per imparare a costruire un ventaglio e venerdì 21 “Festa delle stelle”. Ma le proposte proseguono tutto il mese.

GiampRem