Nuovo circo paradiso… al Lonato in Festival

ph. Andrea Macchi

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Se ci riescono loro, in quelle posizioni così instabili, vuol dire che con un po’ di allenamento e una buona dose di visionarietà l’equilibrio alla fine si trova. Anche quando sembra impossibile, anche quando tutto, intorno, è cambiato. Potrebbe essere il messaggio indiretto e fiducioso del  “Lonato in Festival“, al via venerdì 31 luglio con l’edizione numero nove, che verrà ricordata sia per il numero forzatamente ridotto di spettacoli, sia perché nonostante tutto… c’è stata. A proposito di fiducia, ecco quattro fine settimana dedicati al circo contemporaneo, con le esibizioni all’aperto da ammirare insieme a una super vista sul lago: la rassegna si svolge infatti alla Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda (Brescia), a un’ora e mezza di macchina da Milano.  Il primo spettacolo è adatto ai bambini dagli 8 anni. S’intitola “Incident“, è a cura della compagnia “Cie ne a ne” ed è una fusione ironica di musica, movimento e circo. In scena di vedono due donne alle prese con un viaggio nell’assurdo al quale riescono comunque ad adattarsi grazie alla danza acrobatica e a pratiche antiche come il fakirismo o il lancio di coltelli. Il 7, 8 e 9 agosto tocca alla rivelazione degli ultimi anni, quel “Circo El Grito” che quando si muove fa registrare il tutto esaurito. “Malamat” è stato definito come un “appello circense all’umanità contemporanea”:  si può respirare musica invece che ossigeno? Acrobazie e salti mortali, equilibrismi e danze spericolate hanno l’intento dichiarato di rispondere  scuotendo la coscienza, per risvegliare la fantasia assopita. Più corpi che algoritmi nelle emozioni di questo Festival. Gli altri due spettacoli in cartellone sono “Domoi” del  Side kunst cirque (14, 15 e 16 agosto) e “Naufragata” del Circo Zoè (21, 22 e 23 agosto). Il primo è una miscela mozzafiato di acrobazie fisiche e musicali. Il secondo uno spettacolo poetico che richiama la metafora del viaggio corsaro e di un significato che prescinde da un traguardo. Come si vede, non ci sarà il centinaio di spettacoli degli anni precedenti e nemmeno l’invasione di artisti da strada e di gruppi etnici disseminati in vari angoli della Rocca. Vista l’emergenza sanitaria, quest’anno ci sarà un’unica postazione all’aperto, con una tribuna di massimo 200 posti.  In compenso c’è un’altra piccola grande sorpresa per i bambini: un “Festival Off” con quattro spettacoli infrasettimanali di marionette e giocoleria nelle piazze delle frazioni adeguatamente allestite (inizio sempre alle 20,30 e ingresso libero). Martedì 11 c’è “Il circo in valigia” di Peter al campo sportivo di Sedena, mercoledì 12 tocca a “Varietà prestige” di Francesca Zoccarato a Centenaro di Lonato,  martedì 18 arriva il giocoliere Giovanni Gaole  in piazza Papa Giovanni XXIII a Lonato 2 e infine mercoledì 19 si chiude con l'”Horror Puppets show” di El Bechin in via S. Marco a Esenta di Lonato. La  rassegna è organizzata dalla Fondazione Ugo da Como.

I biglietti per gli spettacoli del Festival, quelli alla Rocca, costano 8/12 euro (sempre ore 21). Tutti i dettagli su www.lonatoinfestival.it

GiampRem