Insieme a Repubblica è tornato TuttoMilano. Con i bambini in copertina

Dopo più di due mesi di sosta forzata, torna oggi in edicola TuttoMilano, con i bambini in copertina. Bella notizia!


Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica

Sprint, summer school

Sarà vera ripartenza solo se sapremo coinvolgere anche i bambini. Hanno mostrato saggezza e capacità di sopportazione e adesso che l’estate bussa alle porte di questa Milano affannata a ritrovare se stessa, saranno il nostro paradigma. In altri tempi, la notizia dell’apertura dei centri estivi non avrebbe avuto appeal, ma vaglielo a dire oggi a due genitori milanesi che riprendono a lavorare. Non bisogna farsi troppe illusioni, sarà una ripartenza dura. Le difficoltà sono evidenti, molte domande non hanno una risposta certa. Avete letto le linee guida del Ministero? Il rapporto educatore bambini deve essere 1 a 5, 1 a 7 e 1 a 10, rispettivamente per i bambini della scuola dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie. Per tracciare più agevolmente eventuali contagi, i gruppi di bambini saranno numericamente contenuti e avranno sempre lo stesso educatore. Poi si prevede l’ingresso scaglionato (senza genitori), previa misurazione della temperatura e lavaggio mani. Per non dire del pasto: massima attenzione per evitare scambi di posate, piatti e bicchieri, d’accordo, ma c’è anche il problema della mascherina che per mangiare va tolta… come gestire ogni singolo momento?

Sono solo pochi spunti tra le 30 pagine del documento. C’è anche La necessità del distanziamento che fa moltiplicare il bisogno di sedi della “Summer school”. Nella Milano impegnata a ritrovarsi, il Comune lancia una call alle realtà educative affinchè presentino una proposta coerente con le linee guida. In cambio, avranno a disposizione spazi verdi per poter organizzare gratuitamente iniziative nei mesi di giugno, luglio e agosto. I centri estivi tradizionali, per i bambini delle primarie, saranno 41 in altrettanti plessi scolastici e apriranno dal 29 giugno al 7 agosto.  Ci sarà un occhio di riguardo per i figli (residenti) con entrambi i genitori che lavorano e per i nuclei familiari più fragili. Poi c’è tutta la galassia delle strutture private che da sempre organizzano i campus estivi e che che stanno  cercando di riorganizzarsi. Tanti, troppi di loro, sono stremati da tre mesi di chiusura e angosciati da una miscela di incertezza che è, insieme, economica e gestionale. Ci sono voci critiche, come quella autorevole di Cinzia D’Alessandro dell’asilo condominiale La locomotiva di Momo.

I bambini  non sono mai stati al centro dei pensieri della politica – dice -. Bisognava puntare su tamponi e test sierologici ripetuti. Bisognava cercare evidenze scientifiche sulla loro effettiva capacità di veicolare il virus. I protocolli sul distanziamento sui bambini sono contro la loro natura.

La sfida per Milano è di quelle che fanno tremare i polsi. Saranno il nostro paradigma, i bambini. Con la loro leggerezza innocente.

GiampRem