Brera sliding doors

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Da lontano sembra il classico santuario esclusivo della cultura “adulta”, ma basta avvicinarsi, entrare, e il cliché evapora. La Pinacoteca di Brera è per tutti e le famiglie hanno l’occasione per verificarlo già sabato 22 febbraio, quando i Servizi Educativi presentano “Ali e colori“, una proposta ludico–educativa dedicata ai piccoli di 6/8 anni. Tutto nasce da una domanda suggestiva: quanto pesano le ali degli angeli? A occhio devono essere così leggere che immaginarle risulta persino più agevole che acchiapparle. E già si intuisce la parolina magica, “immaginazione”, che muove la proposta creativa. Un’immaginazione non confezionata, che, anzi,  prende la forma di ali da ritagliare, da colorare e da incollare seguendo la propria ispirazione. Quanti maestri del passato hanno fatto la stessa cosa con dipinti e sculture che, secoli dopo, sono in esposizione proprio nelle sale del museo? Il quadro dedicato a “I tre Arcangeli” di Marco d’Oggiono potrebbe rivelarsi una buona fonte di ispirazione. L’attività inizia alle 15,30 ed è rivolta a un massimo di 18 bambini. Non è un’eccezione e nemmeno una proposta isolata. A fine marzo ne è prevista un’altra, che porterà i giovanissimi artisti sulle tracce di antichi santi, servendosi di matita e libretto e attivando il proprio spirito di osservazione.

I Servizi Educativi lavorano per rendere il patrimonio culturale del museo accessibile al più ampio numero di persone possibile, quindi anche ai bambini. Per riuscire nell’impresa puntano quindi sull’eterogeneità della proposta: le attività strutturate in Pinacoteca sotto il cappello “Brera si racconta” (quelle del sabato), sono solo una parte di un progetto più articolato, che prevede anche  visite e attività da  fare in autonomia. All’ingresso, infatti, sono sempre disponibili il “Kit Disegna Brera” e “Piera, la valigia della Pinacoteca di Brera”, riempita con gli strumenti necessari per rendere agevole la visita. Senza dimenticare che i dipinti sono dotati (tra le altre) di una “didascalia famiglia” scritta proprio per stimolare dibattiti con la mamma o il papà. Non a caso la didascalia si chiude con una domanda. Sempre a proposito di visite in autonomia, c’è anche “ArteOrto”, per vedere da vicino le piante medicinali ritratte dai maestri dell’arte all’Orto Botanico di Brera.

GiampRem