Willy Wonka è (ancora) tra noi

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. L’intuizione del ’64 di  Roald Dahl è diventata uno dei suoi libri più famosi. Poi nel ’71 è arrivato il cult con Gene Wilder, considerato una delle cinquanta pellicole più riuscite della storia del cinema. E infine nel 2005 l’accoppiata Jonny Depp e Tim Burton ha prodotto un nuovo film, che ha incassato 500 milioni di dollari. Con questi precedenti, l’arrivo alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore della versione musical di “Charlie e la Fabbrica di cioccolato” regala buone sensazioni. Ci sono più di trenta date, a partire da mercoledì 13 novembre alle 20,45, per gustare questo spettacolo che vede la regia di Federico Bellone, lo stesso di “Mary Poppins”. La trama la conoscono tutti: Charlie, un bambino povero, vive in una roulotte con la famiglia, nei pressi della fabbrica di cioccolato del famoso industriale Willy Wonka. L’eccentrico imprenditore indice un concorso al quale possono partecipare solo cinque bambini: quelli che riusciranno a recuperare i biglietti nascosti in altrettante tavolette di cioccolato vendute ai quattro angoli del pianeta. Charlie riesce miracolosamente a recuperane uno e questo gli permette di entrare nella fabbrica con quattro avversari, per competere con loro nella conquista del premio finale:  un vitalizio di dolci…. o forse qualcosa di più. Le due ore di spettacolo sono arricchite dalle musiche dal vivo eseguite da diciotto musicisti. I costumi di scena fanno la loro parte. Già nel trailer, Wonka si presenta nel suo non propriamente sobrio completo di giacca fucsia, gilet giallo, pantaloni verdi, guanti bianchi bombetta e scarpe rigorosamente nere. Dal colletto della camicia bianca spunta un morbido foulard azzurrino, indossato a ‘mo di cravatta. Chiunque, da 0 a 99 anni, sarà in grado di apprezzarne lo stile. Qualche indizio in proposito lo regala il curriculum di questo musical, che è rimasto quasi quattro anni al Theatre Royal Drury Lane di Londra, superando tutti i record di incassi della storia del teatro inglese, per poi varcare l’oceano e spostarsi a New York. Milano sarà l’unica città italiana ad ospitarlo. Da sabato 16 e domenica 17, nei week end anche il pomeriggio.

GiampRem