Lo smartphone può aspettare

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica.  Nella top ten degli argomenti divisivi, l’utilizzo dello smartphone in tenera età è di quelli che raggiunge sempre il podio. Stefania Garassini, giornalista, docente e madre di tre figli,  sull’argomento ha preso posizione scrivendo il libro “Smartphone, 10 ragioni per non regalarlo alla prima Comunione (e magari neanche alla Cresima)”, Edizioni Ares”, che può contare sull’introduzione della neuropsichiatra Mariolina Ceriotti Migliarese.  Le dieci ragioni hanno titoli accattivanti. Nella prima si paragona lo smartphone a una Ferrari, che non è certo consuetudine lasciare in mano a un neopatentato. La terza è lapidaria: crea dipendenza. E poi ancora “”Ce l’hanno tutti”. E allora?”, fino a “Lo smartphone non è il demonio” che testimonia la volontà di ragionare, non certo di demonizzare.  Tra le attività di Garassini si segnala la collaborazione con il quotidiano Avvenire e la presidenza della sezione milanese di Aiart, l’associazione che promuove l’uso consapevole dei media.  Mercoledì 13 novembre alle 20,45 l’autrice sarà alla biblioteca Sicilia, in via Luigi Sacco 14. Introduce Alice Arienta, presidente della Commissione Innovazione e Agenda Digitale del Comune di Milano.

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