Raccontami una storia

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. L’idea è di giocare a trasmettere conoscenza attraverso la nobile arte della narrazione, quella che la molto resistibile corsa agli anglicismi oggi chiama storytelling. Si narra e soprattutto si impara dalle storie, grazie alla seconda edizione dell’Aura Festival, che l’associazione Ragnarock porta negli spazi di Cascina Cuccagna domenica 20 ottobre a partire dalle 11. Destinatari, bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. I quali avranno un’opportunità non di poco conto: raccontarsi, condividere esperienze e scoprire il mondo con attività insolite e divertenti. La narrazione può prendere forme diverse, come il teatro, la letteratura o le arti visive, ma quello che conta è che durante Aura Festival i bambini non si limitano ad ascoltare storie. Provano invece a raccontarle partendo da se stessi. Naturalmente nel loro percorso saranno seguiti dagli adulti. Per il secondo anno, ad esempio, Teresa Albergo e Luna, la sua compagna a quattro zampe, propongono un’attività che unisce la lettura ad alta voce alla pet-terapy. In “Yoga story time” tocca a Michela Macchi, esperta di didattica delle lingue, che muove dal testo “I Am Yoga” di Susan Verde  per raccontare di yoga e di inglese.  E poi c’è il “Viaggio con Lalak e Ivine”, una proposta dell’Unicef che vuole rendere i bambini consapevoli dei propri diritti. Tanti loro coetanei di altre Paesi scappano dalla guerra e allora crescere significa anche riflettere su quali possano essere i loro bisogni. Lo faranno partendo dalla visione di video animati, per poi passare alla realizzazione di disegni e origami per comunicare quello che, secondo loro, quei migranti in tenera età hanno bisogno per vivere. Un’altra idea interessante è quella di Michela Costa, una docente della scuola di recitazione Centro Teatro Attivo che stimola i ragazzi a raccontare una storia attraverso la parola e il corpo. Il festival dura tutta la giornata, fino alle 19. L’associazione Ragnarock, che lo organizza, nasce per promuovere lo scambio culturale tra diversi Paesi. Cascina Cuccagna è un “avamposto agricolo”in centro città.

GiampRem