Un castello da colorare

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Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. La suggestione è forte: disegnare al chiuso o en plein air, negli stessi cortili dove cinquecento anni fa un certo Leonardo da Vinci svelava il suo talento a un’ammutolita corte Sforzesca.  Sono passati cinque secoli, ma l’influenza dell’artista fiorentino non accenna a diminuire e cala con tutta la sua forza sulla quarta edizione del “Fabriano Festival del disegno“, che attraversa tutta l’Italia facendo tappa a Milano sabato 14 e domenica 15 settembre. Al Castello spuntano come funghi le matite, i pennelli, gli inchiostri e ancora penne forbici e carta. Saranno dappertutto nel week end. Chiunque, grandi e bambini, potrà approfittarne  per mettersi alla prova partecipando agli atelier di disegno a ciclo continuo. Tanti, tantissimi maestri sono lì, a disposizione, per liberare l’artista sepolto dentro adulti invecchiati o dentro bambini desiderosi di dargli spazio. Giulia Orecchia, che tutti conoscono come illustratrice di libri per ragazzi, e l’acquarellista Angelo Gorlini, giusto per pescare due nomi dal mazzo. E poi   Paolo Bordino, meglio conosciuto come “Pao“, campione della Street art. C’è un programma ricco di proposte a ciclo continuo, aperte a tutti, gratuitamente. Si può provare a completare con la fantasia opere di grandi del passato, oppure lavorare con le tecniche di piegatura della carta per costruire aerei e girandole. Si possono scoprire  i disegni d’acqua o si può provare la tecnica del disegno con la penna d’oca. Ci sono anche il grande disegno collettivo e  il muro da riempire da colori. Ma quest’anno la novità si chiama “La gualchiera di Fabriano”: in pratica, l’arte del mastro cartaio smetterà di essere un segreto. Anzi, chiunque potrà meravigliarsi e realizzare fogli di carta fatta a mano con tino e telaio. Il richiamo a Leonardo ci sta, visto il cinquecentenario della morte e visto che, grazie alla collaborazione con il Comune di Milano,  il Festival è stato inserito nel palinsesto di “Milano e Leonardo 500”. Ma l’idea alla base del progetto è molto più gentile che individuare fenomeni: è far scoprire la bellezza del disegno come linguaggio universale… quindi, adatto a tutti. 

GiampRem

 

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

Iniziamo a staccarci noi adulti

Diamo l’esempio