Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi

Un anno senza social: bacheca spoglia, balcone fiorito

Quanti studi sono già stati pubblicati a proposito degli effetti nefasti dell’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi e ai dispositivi elettronici? L’Adnkronos riporta una nuova notizia sul tema. La segretaria nazionale della Società Italiana di Pediatria, Elena Bozzola, ha messo infatti in guardia i genitori citando una ricerca pubblicata (mesi fa) sull’Italian Journal of Pediatric, che della stessa SIP è  la rivista. La ricerca riguardava i bambini fino a 8 anni, ma sta per arrivarne una anche sugli adolescenti. Lo studio relativo ai più piccoli, cui ha partecipato la stessa Elena Bozzola, è disponibile con la traduzione in italiano su Chrome a questo indirizzo.

Ecco un breve estratto per comodità:

Gli effetti negativi di un’esposizione precoce e prolungata alla tecnologia digitale sui bambini in età prescolare sono stati descritti da numerosi studi [ 3 , 4 , 5 ].

Tra gli effetti collaterali, i più segnalati sono le interferenze sullo sviluppo neurocognitivo, l’apprendimento, il benessere, la vista e l’ascolto, le funzioni metaboliche e cardiologiche.

Studi recenti hanno dimostrato che l’utilizzo dei dispositivi mobili dei genitori influenza la sicurezza dei bambini, il benessere emotivo e le interazioni familiari. In effetti i dispositivi distraggono la diade genitori-figli dalle interazioni faccia a faccia, avendo un grande impatto nello sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo

Non sentite anche voi il bisogno di raccogliere l’allarme? La fonte è decisamente autorevole. E allora forza, raccogliamolo. Seriamente, però. Non aggiungendo (per favore!) chiacchiericcio e hashtag al vociare social. Ma facendo esattamente il contrario. Iniziamo invece a disconnetterci per dieci giorni da Facebook, Instagram e Twitter, le cui notifiche rappresentano non l’unico, ma il principale richiamo dallo schermo dello smartphone.

I like se li porta il vento e gli articoli sono già stati tutti scritti. Solo questo sito sono 2531 giorni che si parla di eccesso di esposizione dei bambini agli schermi e alla pubblicità (aspetti legatissimi tra loro). Ma a che serve scriverlo e basta? Non pensate che serva agire? Che serva essere il cambiamento che auspichiamo per i bambini dando loro non parole ma un esempio concreto e credibile? Proposta indecente: spostare l’attenzione e le cure dai bambini a noi stessi.

A dir la verità io non farò nemmeno troppa fatica a disconnettermi: è da un anno che non posto niente su fb e tw e sono sopravvissuto dedicando quel tempo alle piante sul balcone e ad altro. Chi sui social è costretto a starci per lavoro (capita anche a me) ma è interessato può limitarsi a non scrivere niente sul proprio profilo .

10/19 settembre 2019: chi ha voglia di essere a-social me lo faccia sapere. 

Inizia la stagione 2019/20.

GiampRem

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

Iniziamo a staccarci noi adulti

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