Vieni al Castello con il pastello

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Quando un uomo dall’infinito talento creativo incontra un uomo di potere sensibile al richiamo artistico, le scintille che nascono potrebbero svilupparsi per secoli. E’ successo tra Leonardo da Vinci e Ludovico il Moro, che domenica 7 luglio tornano al Castello Sforzesco nei racconti di Ad Artem, subito prima della caccia al tesoro. Cinque secoli fa il Castello era la casa di Ludovico, ma era anche una splendida Corte Rinascimentale dove Leonardo e altri campioni erano messi in condizione di esprimere le proprie doti. Le lezioni di storia dell’arte non si addicono a bambini di 4/5 anni, una caccia al tesoro nella Pinacoteca del Castello invece sì. Anzi, è un buon escamotage per immergerli in tenera età nella bellezza e per rivelare loro le tecniche e i materiali della pittura del Rinascimento. C’è anche un’attività pratica durante la quale si usano le polveri coloratissime  dei pigmenti e l’uovo per produrre i colori ammirati nei dipinti. Queste le idee di Ad Artem per l’attività delle 11,30.

Ma domenica la genialità di Leonardo sarà  un faro anche per i bambini più grandi: per loro il ritrovo con “Leonardo, il disegno  e la natura” è alle 10,30. Prima analizzano le opere esposte nella Sala dei Ducali e poi si mettono loro stessi al lavoro con il carboncino, la china o la sanguigna, proprio come il Maestro fece per la Sala delle Asse. Il Castello sarà la casa dei bambini anche nel pomeriggio grazie ad altre due proposte. La prima s’intitola “L’estate racconta”, è adatta a bambini in età elementare e nasce su iniziativa di Opera d’arte (ore 15). Tutto ruota intorno agli arazzi Trivulzio, che raccontano storie, leggende e tradizioni dei mesi dell’anno. Gli arazzi nascondono tanti dettagli sulla vita nelle città e nelle campagne lombarde del Cinquecento, ma anche curiosità sulla natura  e sul lavoro dell’uomo. Sarà sorprendente scoprire che c’è un filo conduttore che lega la vita di oggi a quella di cinque secoli fa. La seconda evoca le atmosfere nebbiose delle brughiere della Cornovaglia di fine ‘800. Conan Doyle ambientò lì il suo “Sherlock Holmes e il mastino di Baskerville” e la Ditta Gioco Fiaba riprende quel cult alla sua maniera: trasformandolo, cioè, in un giallo teatrale tra il serio il giocoso, che avrà più di un richiamo ai polizieschi televisivi. Lo spettacolo inizia alle 17,30 ed è adatto a bambini dai 6 anni.

GiampRem