Assieme agli attori con la Ditta Gioco Fiaba (tra i grandi)

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica.

Un garibaldino non può invecchiare se deve combattere per la Patria. 

Giulio Lavezzari rispondeva con sorpresa alla sorpresa di chi notava il bianco dei suoi capelli e dei baffoni da quasi settantenne sfilare in fanteria. Più di cent’anni dopo la sua morte in battaglia, un attore in uniforme del Regio Esercito attende i bambini e le famiglie nei panni di quel distinto e coraggioso signore d’altri tempi, al quale, pare, Garibaldi stesso portò in sogno la richiesta di offrirsi volontario. Chi fosse incuriosito dalla sua incredibile storia dovrebbe evitare di prendere impegni per sabato 22 (ore 15,30) o per domenica 23 giugno (ore 10,30 e 15,30). Non per andare a teatro: la Ditta Gioco Fiaba, una delle compagnie più dinamiche del teatro per ragazzi, ha scelto un luogo alquanto insolito per questa narrazione. E cioè il Cimitero Monumentale. Il motivo è semplice: lo spettacolo “1918 + 1” è la seconda tappa del progetto “La Città della Memoria“, che la compagnia stessa  ha realizzato in collaborazione con l’Area Servizi Funebri e Cimiteriali del Comune di Milano. L’ambientazione qualche scetticismo finisce per indurlo e proprio per questo giova ricordare che  prima di aprirsi alle famiglie il percorso ha già coinvolto le scuole. Non solo. L’anno scorso l’archistar Carlo Maciachini condusse una visita teatralizzata negli spazi di quello stesso cimitero che lui aveva progettato e inaugurato nel 1866. Far parlare il progettista di quel luogo così sacro, così milanese, era un modo per rivelare ai bambini la sua ricchezza artistica e culturale. Il centenario della fine della Prima guerra mondiale ha offerto lo spunto per fare la stessa cosa. Nel condurre i bambini alla ricerca dei suoi compagni di battaglia, l’ex garibaldino “incontrerà” personaggi di tutti i tipi: il convinto interventista, l’aggressivo ufficiale degli Arditi, il disertore che non ne voleva sapere di combattere e persino una figura femminile misteriosa che non intende affatto rivelare il suo nome. E poi c’è anche la visita alle sepolture dei caduti e di altri grandi. E’ uno spettacolo itinerante ritmato, per niente funereo,  e, anzi, pensato per coinvolgere i bambini dagli 8 anni. Un’idea per renderli partecipi della storia e della ricchezza del Cimitero Monumentale.

GiampRem

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

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