Piccoli Bernacca crescono al Parco Ittico Paradiso

Bambini all'osservatorio subqcque del Parco ittico paradisoDalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Saranno gli effetti della campagna ambientalista di Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese, ma è un fatto che, anche tra i bambini, temi come l’ambiente e il clima non sono più un tabù. Basta affrontarli giocando. L’ultimo esempio lo offre la sezione didattica del Parco Ittico Paradiso, che per tutta la giornata di domenica 16 giugno s’inventa una lezione di meteorologia  con la costruzione di due strumenti: una girandola  a vento, per misurare l’intensità e la direzione dell’aria, e un barometro, per misurare la pressione atmosferica. E quindi per prevedere che tempo farà. Al Parco Ittico garantiscono che tutto sarà realizzato con materiale ecologico e di riciclo (ove possibile). C’è da credergli: questo vento nuovo che ha iniziato a soffiare in giro per l’Europa da queste parti si traduce anche nella scelta “plastic free”: dal 2019, niente più bicchieri e piatti di plastica al servizio bar del parco. Del resto in 13 ettari di oasi, ingentilita da 6 mila piante e attraversata da canali d’acqua sorgiva in cui nuotano una ventina di specie di pesci d’acqua dolce, l’attenzione per l’ambiente è una scelta… naturale. Carpe koi, pesci rossi, storioni e siluri da quelle parti sono al sicuro e i bambini possono sfiorarli, talmente li vedono da vicino. Nella vasca tattile, anzi, li possono proprio toccare, mentre nei cosiddetti “osservatori subacquei” possono scendere di qualche metro rispetto al livello del canale e vederli nuotare sott’acqua da una finestra. Le attività strutturate, come quella dei piccoli meteorologi di domenica, sono da considerare un po’ l'”aperitivo”, chiamiamolo così, di una gita in famiglia che poi diventa un’immersione nella natura. Quello resta il vero centro della visita al Parco Ittico. Nella “Bat Night” di luglio, ad esempio, si andrà alla scoperta dei pipistrelli. In agosto, sempre di sera, si ammireranno stelle, pianeti e costellazioni. A settembre toccherà all’osservazione dei gufi. L'”evento” richiama l’attenzione, ma poi è il parco stesso a giocare le sue carte. Che sono tante: un bosco umido ricco di ruscelli, stagni e fontanili e abitato da una fauna che non è solo ittica. Si trovano tassi, donnole, ghiri, ricci, conigli. Ci vivono, i cigni, le cicogne, i pavoni, i daini e gli scoiattoli  E c’è anche la fattoria didattica con mucche e maialini. Roba da far riporre lo smartphone, almeno per una domenica, anche al bambino più tecnologicamente avanzato.

GiampRem