La triste storia del signor Ren, che incassava con la pubblicità sui video virali ma poi ha avuto uno spiacevole inciampo

Link al video sul sito di Repubblica.

Il signor Ren è un giovane youtuber che guadagna pubblicando video. Accoglie le sfide lanciate dai più fantasiosi suoi followers (ne ha un milione e 200 mila). Più i video diventano virali, più il signor Ren incassa con la pubblicità. Nel 2017, quando aveva 19 anni, il signor Ren  ha pubblicato un video nel quale offriva a un senzatetto biscotti pieni di dentifricio invece che di crema. D’altronde quello era lo scherzo/sfida che lui aveva accettato. Da quanto si legge nelle due fonti riportate, sembra che le conseguenze siano state due: la prima che il senzatetto cinquantenne ha vomitato. La seconda che il signor Ren ha guadagnato più di 2000 euro grazie ai ricavi pubblicitari generati dalle visualizzazioni del video. Il vomito e l’umiliazione del vecchio senzatetto ha generato 2000 euro di incassi per il giovane con tutta la social-vita davanti.

Sfortunatamente per il signor Ren, la giustizia spagnola lo ha condannato a risarcire la vittima con 20 mila euro, a 15 mesi di reclusione e a 5 anni di chiusura di tutti i canali social. Deve essergli risultato incomprensibile: la sentenza sembra affermare l’imprevedibile principio che non tutto è lecito al fine di generare impression e incassare con la pubblicità. Nel video di Repubblica si legge che il giudice ha considerato quello del signor Ren un:

Comportamento vessatorio che umilia la persona e può indurre casi di emulazione

Viene quasi da pensare che il dentifricio sia corrosivo per lo stomaco esattamente come l’ossessione per la viralità lo sono per la capacità di provare empatia. Viene quasi da pensare che il mandante sia sempre lo stesso: un sistema della comunicazione conquistato dalla gratuità, che fa leva su narcisismo e individualismo per veicolare più facilmente pubblicità… che poi quel narcisismo e quell’individualismo li alimenta ogni giorno. Visto da qui: circuito chiuso, aria viziata. Pensiero del giorno 2444: difficile che un giudice intervenga per salvare l’empatia, che è la capacità di mettersi nei panni dell’altro. Tocca a ciascuno mobilitarsi e aprire le finestre.

GiampRem

fonte della notizia: Repubblica.it e New York Times