Yogafestival, un gioco per stare meglio

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Secondo uno studio pubblicato dall’Università Tulane di New Orleans lo yoga può aiutare anche i bambini a superare stress e ansia. Nulla di nuovo per l’associazione culturale T.A.O. che infatti sta per dare il via alla quarta edizione di “Yogafestival bimbi“, una manifestazione interamente dedicata allo yoga per bambini di 0-12 anni e famiglie. Due le date in calendario: sabato 11  e domenica 12 maggio, sempre dalle 10,30 alle 18, al Museo della Scienza e della Tecnologia. Sarà un week end ricco di iniziative, incontri con gli autori, lezioni di danza, giochi alla scoperta delle tradizioni indiane e attività “mamma&baby”. L’edizione 2019 ospita una settantina di proposte che oltre a bambini e genitori coinvolgono anche i nonni, con uno “Yoga sulla sedia”, pensato specificatamente per gli over ’70. Ma sono i piccoli i veri protagonisti. Ai loro occhi lo yoga si presenta come un gioco che regala benessere attraverso posture, favole, mandala e attraverso quella “presenza” che porta a conoscersi meglio. Il sito ufficiale del festival pubblica il programma completo. Si va da “Massaggio e amore” (0-12 mesi)  a “Luna parlaci di noi” (9/12 anni), da “Waikiki yoga” (9/13 anni) a “Mandala time” (5/10 anni ), per citare i primi esempi in elenco. Che significa, rispettivamente, momenti di relax e massaggio tra genitore e bebè, oppure la conoscenza per le bambine del proprio corpo e della sua trasformazione, o ancora uno yoga, il “waikiki”, fatto di movimento e divertimento e infine la magia dei colori dei mandala.  Ma sono davvero poche gocce prese da un mare di proposte. “YogaFestival Bimbi è unico nel suo genere – spiega l’ideatrice Giulia Borioli -. E’ un evento dedicato alla didattica dello yoga dove, attraverso un approccio giocoso e divulgativo e molti laboratori e linguaggi, ci impegniamo a trasmettere ai più piccoli concetti importanti come autostima, rispetto, equilibrio, capacità di valutare, oltre che amore per la condivisione e l’accettazione”.

GiampRem

 

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

Iniziamo a staccarci noi adulti

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