Un cavaliere per amico a Morimondo

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Più di ottocento anni fa, una comunità di monaci cistercensi giunti dalla Francia decise di edificare un’abbazia sulla riva orientale del Ticino. Nessuno di loro visse fino all’inaugurazione e invece quel simbolo di spiritualità ha proseguito il suo viaggio verso il futuro arrivando fino a noi. La chiesa è adagiata su una collina morenica, ma è al “piano di sotto”, per usare un eufemismo,  che la Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo  dà appuntamento alle famiglie domenica 28 aprile. Il “piano di sotto” è il Parco del Ticino, una macchia verde che completa il tuffo all’indietro nel tempo. Ci si può accontentare di ammirarlo oppure si può decidere di accedervi, scendendo pochi scalini. La proposta della Fondazione è di farsi accompagnare da una guida naturalistica lungo i sentieri costeggiati da faggi, da enormi noccioli, da castagni e ontani, e di spingersi verso i boschetti di ciliegi, carpini e olmi. Si parte alle 10 dall’area a sud del complesso monastico. La passeggiata dura due ore, è facile e soprattutto è indicata a famiglie con bambini. Basta indossare un abbigliamento comodo. Ma in primavera le proposte per i bambini e le famiglie si moltiplicano. Domenica 5 maggio l’attività si sposta alla vicina Cascina Fiorentina, dove bambini e ragazzi imparano a impastare il pane per poi cuocerlo nello stesso forno usato per secoli dai monaci cistercensi e dagli abitanti del posto. E poi ci sono tanti animali della fattoria da conoscere. Sabato 11 maggio è in calendario una cena medievale animata  dalla Compagnia di Porta Giovia, con pietanze tratte da antichi ricettari, e nel week end successivo (sabato 18 e domenica 19)  arriva una due giorni di rievocazione storica (si chiama “Trecentesca”), con cavalieri in armatura pronti a fronteggiarsi tra loro, accampamenti militari, damigelle in costume, musici e artigiani. Anche durante “Trecentesca” sono previsti atelier per i bambini.

GiampRem