Un nuovo progetto pilota della Kasa dei libri per i bambini delle primarie

kasaSarà perché hanno tagliato il traguardo del quinto anno di attività con i bambini delle primarie, ma l’evoluzione sembra sopraggiunta con naturalezza. No, alla Kasa dei libri non si sono iscritti alle medie, come faranno alcuni di quei frugoletti che nel 2014 invasero la sede di largo De Benedetti per provare un laboratorio Metodo Munari. Quelli e gli altri, perchè  negli anni successivi i bambini (con le famiglie e con le scuole) ci hanno preso gusto: di anno in anno hanno partecipato alle proposte culturali facendosi contagiare dallo spirito giocoso della Kasa. Proposte ispirate, in modo diverso, all’opera di grandi pittori come Mirò, Matisse o De Chirico, oppure ai famosi “Perchè?” di Dino Buzzati o ancora quel Gioco dello scrittore che prende le mosse da Diecimila, il racconto nel quale Andrea Kerbaker immagina i pensieri… di un libro sullo scaffale.  Lo stile della Kasa è quello di raccontare un artista, a partire dai grandi pittori,   sempre attraverso la parola scritta. Ecco perchè nelle mostre è inevitabile trovare libri, riviste, cataloghi, lettere o articoli di giornale. Ma il 2019, appunto, porta con sè un’evoluzione. Cioè, un  progetto pilota dedicato ai piccoli delle scuole primarie.  

Vorremmo coinvolgere la classe lungo tutto il ciclo scolastico – spiegano alla Kasa -, quindi tra il primo e il quinto anno, attraverso due tappe a stagione: una a scuola e una da noi. Obiettivo: accompagnare i bambini nello splendido percorso della scrittura e della lettura.

L’idea nasce dall’esperienza fatta sul campo in questi anni e dall’osservazione  dei bambini che hanno partecipato alle attività creative. Ed è quella di declinare le diverse a seconda dell’età dei bambini. Dallo staff della Kasa qualche accenno in più aiuta a  comprendere meglio come si svilupperà il progetto.

 

“I colori e le emozioni di Miró si adattano bene alle potenzialità dei più piccoli (classe prima), mentre l’essenzialità di Matisse può già rappresentare un primo step in avanti (seconda). Stessa cosa, proseguendo, per l’enigmaticità di De Chirico, i “Perché?” di Buzzati e le “Storie a soqquadro. La nostra volontà è di partire dalle basi della lettura e della scrittura per sviluppare, nel tempo, capacità compositive e di comprensione più complesse. Il tutto sempre con l’approccio giocoso che ci contraddistingue.

Insomma, c’è la volontà di di supportare e consolidare le competenze acquisite dai bambini durante le ore scolastiche dalla prima alla quinta, attraverso appuntamenti annuali studiati ad hoc insieme alle docenti. Competenze narrative, compositive, di ascolto e di lettura, con momenti di lavoro sia individuale che di gruppo e, soprattutto, senza rinunciare al “divertimento”. Perchè se non c’è un po’ di buonumore anche i progetti più interessanti  diventano noiosi.

Il primo istituto scolastico che ha voluto sperimentare questo percorso è l’IC Manzoni di Rescaldina. La Kasa dei libri ha una pagina facebook dove le scuole interessate possono contattare lo staff per chiedere informazioni.

GiampRem