Artonauti, per scambiare le figurine dei capolavori della storia dell’arte

artonautiQuelle dei calciatori spopolano da decenni, ma adesso ci sono anche le figurine dei capolavori della storia dell’arte. L’album dove collezionarle si chiama “Artonauti” e nasce da un’idea dell’insegnate e mediatrice culturale Daniela Re e da Marco Tatarella, che da unici anni guida una casa editrice che si occupa di libri d’arte e architettura, di periodici   di musica e di servizi editoriali. Dall’unione delle forze è nata la Wizart S.r.l.i.s., un’impresa sociale no profit. Perché “Artonauti”? Perché è il neologismo perfetto per  riassumere parole come Arte, Astronauti e Argonauti… e quindi per richiamare il viaggio nella storia dell’arte.

Il progetto – spiegano gli ideatori – si basa su tre principi fondamentali e imprescindibili: l’arte può essere alla portata di tutti; il gioco, in particolare quello analogico quale è un album di figurine, rappresenta lo strumento didattico più valido ed efficace per i bambini; l’arte e la creatività svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo evolutivo dei bambini.

Artonauti ha vinto un bando della Fondazione Cariplo. Le figurine che portano la cultura tra i bambini sono disponibili in edicola dal 15 marzo.

GiampRem