Forme e fantasia, diventare artisti con la Fondazione Pomodoro

foto Gaia Tominetti

Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Con le proposte organizzate dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro  i bambini inseguono le tracce dell’arte contemporanea. Lo fanno fin dal 2007, quando l’Istituzione creata da Pomodoro ha inaugurato un Dipartimento delle attività didattiche, che studia progetti per scuole e famiglie. Quelli in arrivo nei prossimi giorni sono i primi del nuovo anno. Sabato 16 marzo alle 10,30 si gioca a progettare e comporre una stampa a rilievo usando oggetti di recupero e il torchio. E’ un’attività creativa “concreta”, nel senso che la si pratica manualmente, non virtualmente, e questo può rappresentare una sorpresa di per sé, agli occhi dei nativi digitali. I quali, in due parole, prima costruiscono la propria matrice e poi creano la composizione assemblando forme e oggetti. Il processo creativo si conclude con la stampa con il torchio: grazie alla pressione, sulla superficie del foglio prende forma un disegno simile a un bassorilievo. Voilà l’opera dei novelli artisti contemporanei.

L’ambientazione è lo Studio di Arnaldo Pomodoro, tra le vecchie case di ringhiera a due passi dalla Darsena e dal Vicolo dei Lavandai. Qualcuno l’ha definito come “bottega rinascimentale dell’arte contemporanea”, per rendere l’idea delle suggestioni che regala. Al primo appuntamento del 2019 ne seguirà un altro il 6 aprile, dedicato alla creazione di  una scultura. Ma chi vuole immergersi nell’universo artistico di Arnaldo Pomodoro non deve per forza aspettare fino ad aprile. A marzo infatti ci sono quattro date (22, 23, 29 e 30) per entrare nel “Labirinto”,  l’installazione ambientale di 170 mq che l’autore ha realizzato tra il 1995 e il 2011. Naturalmente i percorsi di visita sono strutturati nel rispetto dell’età del visitatore. I bambini diventano esploratori con tanto di mappa e torcia. Aggirano monoliti dall’aspetto enigmatico, superano passaggi segreti e interpretano calligrafie misteriose. Per loro, la visita diventa una caccia ai segni utili a  comprendere l’arte di Pomodoro.

@GiampRem

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