Forme e colori, la natura svelata

muba naturaDalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Se  un adulto oggi vuole bene  alla natura, se la rispetta, è probabile che abbia iniziato a conoscerla fin da piccolo. E allora il Muba apre il 2019 dedicandole una mostra. S’intitola “Natura. Giocare e scoprire la natura con occhi nuovi” e rappresenta la nuova sfida di un Museo dei bambini fresco dei festeggiamenti per il quinto compleanno.

“Affrontare un tema così complesso come quello della natura e declinarlo all’interno di un luogo chiuso è stata per noi una sfida – spiega il direttore creativo Barbara Merati -. Il nostro obbiettivo è stimolare i bambini a esplorare con uno sguardo curioso il mondo esterno”.

E il mondo esterno alla Rotonda della Besana ha le sembianze di un percorso di quattro postazioni gioco, ciascuna  delle quali indaga una categoria di conoscenza: lo spazio nel “Prato smisurato“, le forme nel “Giardino incantato“,  la materia nella “Camera delle Meraviglie” e il colore nel “Paesaggio di passaggio“. Ai bambini non servono spiegazioni: loro giocano. Incontrano le sagome di animali mimetizzati tra ciuffi d’erba molto metaforici ma ugualmente evocativi, giocano con le forme, esplorano usando i sensi, scoprono le sfumature dei colori. Gli adulti che li accompagnano devono invece sapere che niente è lasciato il caso: le quattro installazioni sono il frutto del pensiero di un comitato scientifico formato da esperti del mondo pedagogico e culturale (Elisa Testori, Barbara Zoccatelli, Monica Guerra e Francesca Valan) che a loro volta si sono avvalsi della collaborazione di artisti   e creativi per attuarlo.

muba naturaSpazio, forma, materia e colore sono concetti astratti, a meno che non si possa giocare con loro in pieno stile Muba: cioè con una visita-gioco che diventa esperienza. Il pubblico di riferimento è quello dei bambini di 2/6 anni, ma sono previsti anche talk per gli adulti.

“Il nostro obiettivo – conferma  la presidente Elena Dondina – è essere un punto di riferimento culturale capace di accogliere un pubblico sempre più trasversale”.

GiampRem