Locomotiva di Momo, segnali di pace dal condominio

momoCinzia D’Alessandro ci va con i piedi di piombo. Troppe asprezze hanno accompagnato questo  lunghissimo confronto con il condominio dove ha sede la sua (e di sua sorella Giuliana) Locomotiva di Momo.  Eppure, quella che i suoi avvocati dello Studio Legale LCA stanno esaminando insieme a lei e allo staff dell’asilo dopo l’udienza di oggi in Corte d’Appello, sembra proprio una tregua. Cioè una proposta che permetterebbe all’asilo di restare in via Anfossi 36 fino all’estate 2023, in attesa del giudizio definitivo della Corte di Cassazione.

Mi auguro che la proposta del condominio sia davvero una proposta di pace  – dice -, mirata a quella convivenza rispettosa che abbiamo sempre cercato.

La Corte d’Appello ha fissato per il 19 marzo l’udienza in cui accogliere la proposta transattiva se andrà a buon fine o pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva se non dovesse essere raggiunta la transazione.

In queste ore stiamo valutandola insieme ai nostri legali poiché purtroppo siamo stati scottati dalle numerose vessazioni ricevute in questi anni – aggiunge la titolare -. E’ anche vero che essendosi allargata la questione a riflessioni più ampie, condivise da e con l’Amministrazione e con le Istituzioni di ogni bandiera, è lecito sperare che abbiano prevalso i condomini di buon sentimento civico.”

Il confronto tra l’asilo condominiale e il condominio stesso ha acceso un dibattito sui diritti dell’infanzia che ha segnato un’escalation culturale, oltre che legale: è partito del web, è approdato sui media nazionali, poi è arrivato negli uffici dell’amministrazione comunale e infine è culminato nel flash mob di sabato 26 gennaio. La pace, sempre nel rispetto delle reciproche posizioni, in fondo sembra la conclusione più naturale.

@GiampRem