Con la Locomotiva di Momo

Secondo l’articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, che lo Stato Italiano ha ratificato nel 1991

gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. 

Sempre secondo lo stesso articolo

gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.

Naturalmente queste condizioni devono concretizzarsi senza mancare di rispetto agli altri. Se la Convenzione stabilisce questi diritti, non significa certo che alle due di notte si può giocare a pallone in cortile. Tuttavia, da quanto si legge nei resoconti di Corriere.it e Repubblica.it, la “rumorosità” – diurna, peraltro – generata dall’asilo nido condominiale La Locomotiva di Momo, secondo l’Arpa non supera affatto i decibel fissati dalla Legge, grazie all’insonorizzazione dei locali. Se le cose stanno come riportato, allora qual è il motivo per cui si nega ai bambini il Diritto (non un favore) di cantare, giocare, ballare, socializzare in un ambiente protetto e gestito da persone competenti come Cinzia D’Alessandro, che questo lavoro lo fa da  vent’anni? La Locomotiva di Momo non è una scuola di canto o di ballo.  Un asilo nido come la Locomotiva di Momo è un servizio per i genitori ed “è” cultura per l’infanzia. E’ un tassello di un grande lavoro che va ben al di là di questo caso e di questo condominio. L’attività pedagogica della Locomotiva di Momo è un esempio di quello che bisogna fare per sottrarre i bambini a un progetto che li vorrebbe isolati e silenziosi – al sicuro!!! –  davanti a uno schermo. Con i neuroni via via inibiti dall’utilizzo compulsivo di uno smartphone e sempre più presidiati dai modelli veicolati dalla pubblicità in tv. E’ un vero peccato che non si sia potuto trovare una mediazione per poter continuare.

Forza Cinzia. La vita ha la vecchia abitudine di fare rumore al suo passaggio. Sono con te (e con tutto lo staff), in questa difficilissima partita. La petizione avviata su su Change.org

GiampRem

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