Fiabe a viva voce, un gesto d’amore

fiabe -oasi del piccolo lettoreDalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Roberto Denti considerava la lettura ad alta voce come un atto d’amore dell’adulto nei confronti del bambino. Il sito di “Nati per leggere” pubblica un decalogo dei pediatri sui benefici di questa pratica nei confronti dei piccolissimi: “Leggiamo. Crescono, dentro”, è l’invito in home page. Da qualche tempo, all’Oasi del Piccolo lettore hanno preso sul serio queste autorevoli indicazioni. Se è un gesto d’amore e se aiuta i bambini a crescere, allora non bisogna fermarsi nemmeno in luglio, devono aver pensato alla libreria di Mare Culturale Urbano. Il risultato è un calendario di proposte per i bambini dai 3 anni, che arriva fino a sabato 28. Tante, tante letture per loro e altrettanti spunti creativi per giocare con l’immaginazione. Nel week end in arrivo, poi, il tema delle bugie regala quel pizzico di sale in più. Frottole, balle, panzane, chiamatemele come volete, ma in quei racconti inventati i bambini ci sguazzano e non solo per furbizia, ma anche perchè spesso non hanno ben chiaro il confine tra fantasia e realtà. L’Oasi li invita ad ascoltare tre racconti e poi ad attivarsi creativamente per rendere “concreto” il proprio stato d’animo. Venerdi 13 alle 17 si parte dalla lettura di “Tea, quanto pesa una bugia?” (Giunti) per poi dipingere i sassi. Così si “sente” il peso della bugia e le si dà pure un aspetto simpatico. Su questo stesso impianto, ma con attività sempre diverse, si prosegue nei giorni successivi: sabato 14 alle 11 tocca a “Le bugie hanno le gambe corte” (La Margherita),  poi alle 16 a “Bugia!” (Fatatrac). Domenica 15, ancora bugie a tutto spiano prendendo spunto da “Teodoro e il fungo parlante” (Babalibri, ore 10) e da “Mila e i suoi segreti” (Clavis, ore 17). Bello anche il tema del week end successivo: “Alla ricerca della noia perduta“. Ma come facevano i bambini a divertirsi senza schermi connessi giorno e notte? Roba da non crederci, penseranno i nativi digitali, e invece eccome se ci riuscivano.

@GiampRem