Piccoli momenti di trascurabile soddisfazione

Anna Coates, del gruppo di ricerca “Appetite and Obesity” dell’Università di psicologia, salute e società di Liverpool, ha misurato l’effetto del marketing di snack sui social. Alcuni vlogger con milioni di followers si prestano infatti alla promozione di cibi che non eccellono, diciamo, in salubrità, presso un pubblico di bambini che spesso non è nemmeno in grado di cogliere la finalità commerciale di un messaggio. Da cui la crescita dell’obesità tra i minori, con tutto quelle che ne consegue a livello di salute. Mi sono ricordato che da 2079 giorni sostengo sul sito (e in un libro autoprodotto) che quella di fornire gli strumenti per riconoscere i linguaggi persuasivi della pubblicità sia l’emergenza numero uno per le agenzie educative come la scuola, la famiglia e le associazioni. Dirlo una volta di più non cambierà nulla, ovviamente, ma chi se ne frega: giusto per dare un tocco diverso alla giornata, torno a pensare a un grande progetto educativo che  coinvolga un’équipe di professionisti (psicologi, pedagogisti, scrittori, educatori, insegnanti, teatranti…) capaci di rivolgersi direttamente ai bambini.  Obiettivo: spiegare con un linguaggio adatto a loro che esiste la possibilità di fare scelte libere e non solo scelte indotte. Piccole cose insomma.

Vorrebbe dire agire a monte e quindi muovere davvero, non in una rappresentazione, verso la rottura di questo assedio soffocante. Portato da un esercito che ha mille volti e mille armi per aggirare le nostre difese.  Vorrebbe dire vincere questa battaglia culturale in un tempo non immediato, ma almeno ragionevole.

Temo che non succederà nemmeno dopo questo interessante studio dell’università di Liverpool. La strategia tipicamente mediatica di rispondere con messaggi equivalenti (dal punto di vista della scelta del linguaggio) però politicamente corretti, continuerà a prevalere. E a confermare, implicitamente, che tutto in fondo è solo rappresentazione.
Che tutto, in fondo, è pubblicità.
Che è esattamente ciò che,  nemmeno troppo in fondo, fa comodo tutti.

Piccoli momenti di trascurabile soddisfazione: giorno 2079, questo sito non contiene pubblicità

@GiampRem