I musei da scoprire con carta e matite

museiDalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. Cinquanta musei lombardi aprono le porte alle famiglie per la terza edizione di “Disegniamo l’arte”. Del resto, un disegno è lo strumento ideale per reinterpretare le bellezze artistiche e culturali del territorio: collezioni, architetture e tutti gli elementi in esposizione  negli spazi museali. Carta e matite colorate alla mano, i giovani artisti tra i 6 e i 14 anni hanno a disposizione il week end del 7/8 aprile per mettere alla prova il proprio talento e allo stesso tempo per conoscere le bellezze culturali lombarde. Nella sola Milano i siti coinvolti sono circa una ventina: dalla Pinacoteca di Brera al Museo della Scienza delle Tecnologia fino al Museo del Novecento e al Bagatti Valsecchi, solo per citarne alcuni. Ma visto che i giorni a disposizione sono due, non è nemmeno da escludere l’idea di dedicarne uno a una gita fuori porta. Alla Villa Reale di Monza, per esempio. Oppure alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, all’Orto Botanico di Bergamo, alla Villa Carlotta di Como, o ancora a Varese, a Volandia. Il disegno sarà l’attività principale, ma non l’unica. Alcuni istituti potrebbero infatti decidere che la manipolazione della creta, o altre attività creative, si addicano meglio alle caratteristiche delle proprie collezioni. La manifestazione è realizzata dall’Associazione Abbonamento Musei.it, nata proprio per promuovere la ricchezza culturale dei musei. La scelta di abbonarsi apre le porte ai musei convenzionati per 365 giorni dalla sottoscrizione senza limiti. Nel caso del 7 e 8 aprile, ciascun istituto potrebbe applicare una piccola quota solo per l’attività (consigliabile  telefonare per conoscere le condizioni). La partecipazione a “Disegniamo l’arte” resta però svincolata all’abbonamento: si può partecipare pagando l’ingresso. In Lombardia le realtà culturali convenzionate sono oltre 120. La tariffa annuale della tessera è di 45 euro per gli adulti e 20 euro fino a 14 anni. La prenotazione è sempre obbligatoria al numero del museo.

@GiampRem

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