Arte e filosofia, al Mare culturale urbano si gioca così

⛵ Dalla mia rubrica “Bambini” su TuttoMilano di Repubblica. La primavera del Mare culturale urbano profuma d’arte. Il primo elemento che salta all’occhio sono le tavolozze da pittura appoggiate qua e là sui tavoli. Sono lì perché  la pittura ad acquarello e l’incontro dei bambini con il colore sono tra i punti cardine del “doposcuola d’arte pedagogica” organizzato per i mesi di marzo, aprile e maggio. L’associazione Logòi guida i bambini in questo viaggio di conoscenza dell’arte secondo il Metodo Waldorf, che prevede anche attività all’aperto, o per meglio dire en plein air. Ma anche giocare con la filosofia può rivelarsi imprevedibilmente divertente. Chi pensa a improbabili verifiche su Socrate, potrà ricredersi sperimentando la forza creativa del progetto di AltiSensi, una realtà che sta guadagnando attenzione nel mondo della cultura per l’infanzia milanese. L’idea: stimolare i bambini a immaginare autonomamente attraverso il gioco e il ricorso alla creatività. Il doposcuola d’arte pedagogica si svolge il lunedi, il mercoledi e il venerdi dalle 16,30 alle 18,30.

Poi arriva il week end: cambia lo scenario, ma si conferma l’orientamento espressivo. Per esempio, in “Danzando con la mia tribù” (ore 10,30), la danza terapeuta Valentina Bellinaso  fa ascoltare ritmi tribali delle percussioni a grandi e piccini, stimolandone il movimento. E inevitabilmente la danza cambia quando si passa a melodie di altre epoche e altre culture: da Bach alle musiche tradizionali sarde, dalle ninne nanne indiane a Chopin. Improvvisando, si trova il proprio ritmo e la “propria” danza. A Mare culturale urbano si gioca persino nell’ora di pranzo. Alle 13, mentre mamma e papà sono a tavola nel ristorante, i bambini si spostano al “Tavolo didattico” del collettivo Tocca. In quel caso le attività ludiche  mirano a formare una coscienza critica sui temi del riciclo e del riuso. Tra le mille altre proposte: “Il viaggio nel mondo della fantasia”, per realizzare opere d’arte tutti insieme.

@GiampRem

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