Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anno ventotto

 

Gli Stati parti riconoscono l’importanza della funzione esercitata dai mass media e vigilano affinché il fanciullo possa accedere a una informazione e a materiali provenienti da fonti nazionali e internazionali varie, soprattutto se finalizzati a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonché la sua salute fisica e mentale. (Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, anno XXVIII – art. 17)

Questa la Convenzione. Poi c’è la realtà, che mi pare molto diversa. A me sembra che la funzione esercitata dai mass media, in particolare i nuovi media, sia quella di considerare l’infanzia e la famiglia esclusivamente un target commerciale. Le nuove tecnologie hanno dato un’accelerazione spaventosa in questo senso e noi non abbiamo ancora imparato a gestirla e a comprenderla. I meccanismi che regolano la sopravvivenza sul web, la persuasione del linguaggio pubblicitario, l’utilizzo strumentale dei bambini e della loro meraviglia nella pubblicità, l’utilizzo strumentale, insopportabile, dell’emozione del genitore nella pubblicità, l’assalto tecnologico che bambini e adolescenti stanno subendo, l’adesione agli stereotipi pro o contro qualcosa che la società adulta presenta loro come modello di pensiero, il gioco inteso come “evento” da riprendere e narrare invece che come momento da vivere…

Attenti al lupo? Certamente sì, ma senza paura. Se restiamo svegli, a partire dai sogni, è lui/lei che deve averne… “anche se attraversiamo il bosco”.

@GiampRem

Come tutto il sito, anche questo post si finanzia solo con la vendita del libro ⛵

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