“Questo bimbo a chi lo do?”, ecco i primi centri milanesi che gli danno visibilità

bimbo Pensare che un sito di cultura per l’infanzia possa raggiungere la sostenibilità inseguendo i proventi della pubblicità.  Quello è da temerari. Non provare a sostenersi scrivendo un diario che racconti le ragioni per cui  non si vuole trasformare i propri contenuti in strumenti per vendere giga o creme. 

Temeraria è una “narrazione” secondo la quale  cultura, informazione e immaginazione non hanno dignità propria, non sono una ricchezza indipendente, ma possono esistere solo come leve per vendere qualcosa. Quali adulti ci restituirebbe il futuro se la formazione si fa queste basi?

Il diario è disponibile su Youcanprint (cartaceo ed e-book). Il problema vero, come potete immaginare, è informare i genitori della sua esistenza, perchè il sito da solo non basta.

Pubblicità? Beh, direi che non è il caso di farne 🙂 … anche se non sarebbe male uno spot. La targetmamma aggressiva e risoluta (di solito è lei la responsabile acquisti in famiglia, quindi bisogna lusingarla), il papà mezzo stordito che-dove-lo-metti-sta, il naschietto che gioca con le bambole, la femminuccia che a 3 anni è manager e cintura nera di Kung fu…
Mmmh.
No.
Cedere agli stereotipi, qualunque forma prendano, non si addice a un diario critico.

E allora? E allora per dargli più visibilità alcune organizzazioni della cultura per l’infanzia milanese hanno dato la disponibilità ad ospitarlo nella propria sede. La sperimentazione, insomma, continua. Quindi, le mamme e i papà, che:

  1. si considerano educatori e non target commerciali
  2. non si identificano in nessuna rappresentazione, politicamente corretta o scorretta
  3. hanno compreso la difficoltà di raccontare come si deve ciò che fa bene ai bambini nelle attuali condizioni
  4. hanno compreso la facilità di servirsi dei bambini, della loro immaginazione, per puntare al portafogli dei genitori
  5. vogliono sostenere la scelta del sito di non finanziarsi con la pubblicità

possono sostenere Bimbì acquistando il diario su Youcanprint, alla Libreria dei Ragazzi, alla Libreria Corteccia e alla Libreria Linea di confine. Lo trovano inoltre in “vetrina” in questi altri luoghi per dargli un’occhiata. Questa lista si allungherà, altri hanno già dato la disponibilità.

Per il momento grazie davvero a:

Koiné, c/o Abbazia di Chiaravalle, via Sant’Arialdo 102
Praticare il futuro, c/o Cascina santa Brera, San Giuliano Milanese
Fondazione Istituto Buon Pastore, via San Vittore 29
Laboratorio delle arti L’Art’è, via Bergognone 7
Mare culturale urbano, via Giuseppe Gabetti 15
Nido d’infanzia Villaggio Orsenigo, via Madre Carolina Orsenigo 1
Tan’atara, via Col di lana 12
Trillino selvaggio, via Tolstoi 14

@GiampRem

Come tutto il sito, anche questo post si finanzia solo con la vendita del libro ⛵

 

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