Il sito Bimbì non è nato per caso. L’ho creato con tre scopi ben precisi

diario Il sito Bimbì non è nato per caso. L’ho creato con pochi scopi ben precisi:

1) Sensibilizzare sulle conseguenze dell’esposizione dei bambini ai linguaggi della pubblicità

2) Analizzare gli effetti sul senso comune dell’eccessiva dipendenza dell’informazione (diciamo quella legata all’infanzia o facciamo notte) da logiche e interessi del marketing commerciale. E quindi trovare nuove strade per raggiungere la sostenibilità

3) Ragionare sugli effetti della sovraesposizione dei bambini agli schermi

Non do per scontato che tutti condividano questa impostazione. A chi la condivide  chiedo un aiuto nel raggiungere i pochi genitori che abbiano lo stesso senso critico e un consiglio su come coinvolgere gli altri.

Voglio capire in tempi ragionevoli se il limite estremo che posso raggiungere è quello di una testimonianza personale, una specie di selfie  “no logo”, o se il sito può fare il salto. E quindi se riesce ad avviare un movimento d’opinione mettendo in rete intorno a sè insegnanti, educatori, nonni, genitori e chiunque abbia questa sensibilità. Con una buona partecipazione, sui social ma anche sul territorio se possibile, sarebbe più facile incidere. Inizialmente la vendita del mio “diario” finanzierebbe il sito in modo alternativo rispetto alla pubblicità, poi si vedrà.

Non ditemi che è difficile perchè lo so già: questa però è l’unica strada che concepisco. Il calendario delle iniziative del week end, se resta fine a se stesso, se non contribuisce cioè a diffondere il resto, può essere più o meno esaustivo… ma è un obbiettivo per il quale non ho  interesse.

Attendo pareri, se vorrete darmene!

@GiampRem

#RaisingTheSail (cit. Truman Show) #IssandoLaVela ⛵

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