“Questo bimbo a chi lo do?”, seconda tappa in biblioteca

Visto cosa hanno fatto in Francia? Da non dormirci la notte. E’ più di un mese che quel pensiero mi zampilla nella testa come una fontana che si fa cascata: ma allora non è poi così folle porsi quel problema e muovere in quella direzione. Sono anni che sto dicendo che il rapporto pubblicità-bambini e pubblicità-mezzi di informazione va ripensato. E non lo sto dicendo dentro un salotto pieno di banner di merendine misti a marchette travestite da post. Lo dico su Bimbì, che  da 1582 giorni vive senza pubblicità e l’ho detto nel mio diario autoprodotto, “Questo bimbo a chi lo do?”,  che venerdi mi darà lo spunto per discuterne con chi avrà voglia di trovarsi alla biblioteca Fra Cristoforo. Caro unico/a navigatore/trice sensibile come me al tema, in Francia hanno approvato una legge che cancella la pubblicità dalle trasmissioni per i bambini sui canali pubblici. Dammi un parere, almeno tu nell’universo: in Italia non ce ne occupiamo perchè noi siamo moderni e loro invece rétro?

@GiampRem

#RaisingTheSail (cit. Truman Show) #IssandoLaVela ⛵

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