Pediatri e politici: la Francia discute lo stop alla pubblicità nei programmi per bambini

La Francia discute e si appassiona dopo l’approvazione  in Senato della legge che dal 1 gennaio 2018 vieterà gli spot pubblicitari nei programmi per i bambini della tv pubblica France Télévision. Se ne è occupata anche l’emittente radiofonica RTL, che ha intervistato, tra gli altri, il pediatra Francois Marie Caron, il senatore André Gattolin, autore del disegno di legge, e la pediatra Edwige Antier. Qui sopra – da youtube – la trasmissione è disponibile in francese. “Il fatto che si manipolino i bambini è un profondo choc per noi – dice Caron, (dal sec. 35) che è anche rappresentante dell’Associazione Francese di Pediatria Ambulatoria. Lo stesso Caron, poi, definisce questa nuova legge come  “un primo passo per la protezione dei bambini”.

Il senatore ecologista Gattolin ha invece insistito sul ruolo profondamente diverso di un’emittente pubblica rispetto a una privata “Come emittente pubblica, France Télévision ha un dovere in più rispetto ai canali privati: quello, di interesse pubblico, di offrire uno spazio potenziale, un’alternativa senza pubblicità” (dal sec. 48). Il conduttore di RTL ha citato poi il ritardo della Francia rispetto ai Paesi vicini: “Nei Paesi Bassi, in Svezia, in Inghilterra, in Norvegia – spiega – la pubblicità è vietata nei programmi per i bambini sia sui canali pubblici che sui canali privati”. Insomma, vista dal versante nord delle Alpi la distanza dai Paesi guida dell’Europa esiste. Ma è comunque colmabile. Se invece guardiamo il panorama dal versante sud… siamo davvero lontani anni luce, nonostante il primissimo segnale dato a maggio da  Rai Yo Yo.

Intanto Edwige Antier, nota pediatra e autrice di numerosi libri su infanzia ed educazione, conferma il legame tra pubblicità di cibi zuccherati e obesità (dal min 1.43) smentendo il tentativo di minimizzare dell’ex ministro socialista Pellerin: “Il legame esiste – dice -. E poi allarga l’orizzonte dal tema dell’obesità a quello più complessivo (e temibile) della precocità della stimolazione. “Tutto quello che si rapporta a un bambino troppo presto lo condiziona infinitamente più di quanto succede con un adulto” – dice infatti ai microfoni di  RTL. E poi sentite (dopo il min. 2.58) come interpreta il rapporto tra pubblicità e bambini dal punto di vista di Pediatra. Così diverso da quello mediatico e da quello commerciale, che ormai sembrano fusi in un unico pensiero.

“…. Allora si potrebbe dire che bisognerebbe educarlo (il bambino), prepararlo alla società del consumo. Ma invece lo si condiziona perchè è molto giovane. Più è giovane più sarà difficile per lui sbarazzarsi, successivamente,  del condizionamento al consumo. Certo io capisco che ci sono delle sfide economiche, capisco che non tutti possano essere d’accordo. Ma in quanto pediatra io sono tenuta a dire: è meglio vietare la pubblicità nelle trasmissioni per i bambini”.

Nel prosieguo dell’intervista radiofonica Edwige Antier richiama l’attenzione su altri due elementi di grande rilievo. La tensione che le campagne mirate ai bambini creano nelle famiglie con budget ridotto, soprattutto in periodi come quello natalizio, e la differenza di aggressività e di pretese tra la generazioni di oggi e quella di trent’anni fa, quando la pressione esterna  era molto più limitata. Proprio per definire i contorni di questa pressione psicologica la pediatra sceglie l’immagine di una “potenza virtuale”, esterna alla coscienza del bambino, ma dalla quale il bambino stesso non ha la forza e quindi la possibilità di smarcarsi. E’ proprio quella “puissance virtuelle” che lo conquista. E che al suo sguardo ancora tenero, ancora acerbo, rende il tale prodotto indispensabile, irrinunciabile. Da reclamare con tutte le forze, a qualunque costo,  alla mamma e al papà.

A breve Bimbì renderà disponibile in italiano il documento con il quale le associazioni nazionali francesi di pediatri hanno appoggiato la nuova legge che dal 1/1/2018 spegnerà gli spot dalle trasmissioni per i bambini nei canali della tv pubblica.

@GiampRem

#RaisingTheSail (cit. Truman Show) #IssandoLaVela ⛵

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