Dissonanza: agglomerato di suoni dall’effetto aspro e stridente (wikipedia)

bimbo⛵ Ieri sera alle sette sono arrivato alla Biblioteca Chiesa Rossa più o meno in barca a remi  sotto il diluvio universale e, clamoroso, c’era pure qualcuno ad aspettarmi. Sono rimasto sorpreso.

Ragazzi andate a casa.  
Ma no volevo comprare il suo libro.
Ma no, glielo regalo.
Ma cosa dice, lo compro.

Io non sono uno scrittore famoso. In realtà non sono nemmeno uno scrittore. Quindi trovare sei/sette persone disposte ad ascoltarmi, dialogare e condividere con me i temi di “Questo bimbo a chi lo do?” (o chiedermi dove lo si possa comprare) mi ha fatto un buon effetto. Ma allora non sono l’unico matto. Avevo già parlato diverse altre volte in pubblico, anche davanti a platee ben più numerose, ma mai del mio diario di blogger fuori target. La presentazione alla biblioteca Chiesa Rossa (grazie!) è stata per me una chiave di volta. Ho proprio realizzato quello che in fondo già sapevo: anche una sola  persona che ti ascolta davvero, che sceglie di uscire di casa per ascoltarti, senza gadget in omaggio, è già oro. Vale più di trecentomila Mi Piace, che invece sono vapore acqueo. Uscire da questa virtualità social purtroppo è prematuro. Lo metto come obbiettivo a lungo termine (ragazzi, una cosa alla volta…). A breve termine metto invece l’incontro con altre persone in carne ossa per presentare “Questo bimbo a chi lo do?”. A gennaio sarò in un’altra biblioteca. Con qualcun altro c’è un dialogo avviato. Il messaggio alle strutture per l’infanzia che mi conoscono quindi è questo: se avete piacere di ospitarmi – non lo do affatto per scontato – io ci vengo. Il diario è uscito a maggio e la prima presentazione l’ho fatta a novembre. Ho avuto bisogno di sei mesi per accettare io stesso che andare in giro a presentarlo non è solo “fare promozione”.
😉
Però ce l’ho fatta.

Il lato promozionale c’è, ovviamente. Però in effetti c’è anche un’occasione di dialogo. Di incontro. Di scambio. Di volontà di trovare insieme nuovi  territori per una “comunicazione” che in tanti avvertono come troppo arresa a logiche di marketing. Dove è difficilissimo, per la cultura per l’infanzia incidere, come invece dovrebbe, nel senso comune. Il lato promo c’è, però è un peccato rinunciare a queste opportunità.

In una chiave di lettura fuori target, quindi dissonante, il numero di presenze tra il pubblico conta solo relativamente.

In una chiave di lettura fuori target, quindi dissonante, ne vale la pena #ancheperunapersonasola

@GiampRem

#RaisingTheSail (cit. Truman Show) #IssandoLaVela ⛵

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