La pubblicità spinge i bambini a mangiare anche in assenza di fame

pubblicità⛵ Ecco un’altra buona ragione per issare le vele e andare alla ricerca di altri lidi.  La pubblicità spinge i bambini in età prescolare a mangiare anche in assenza di fame. E’ quello che emerge da uno studio statunitense condotto dallo staff di Jennifer Emond, ricercatrice del Dipartimento di Pediatria, Dartmouth-Hitchcock Medical Center Hanover (New Hampshire) e pubblicato integralmente sulla prestigiosa rivista Pediatrics. L’esperimento ha coinvolto 60 bambini di 2/5 anni in un territorio compreso tra il News Hampshire e il Vermont. Al loro arrivo presso il laboratorio comportamentale che ospitava l’esperimento hanno consumato uno spuntino sano. Successivamente sono stati accompagnati in una sala televisiva per assistere a un programma di quasi un quarto d’ora, che conteneva pubblicità di snack e di un grande magazzino. Prima che iniziasse il programma i ricercatori hanno consegnato ai bambini due snack da consumare a piacere durante la visione, uno dei quali della marca pubblicizzata. Il risultato è stato che i bambini esposti agli spot di una merendina consumavano quella stessa merendina più di quelli esposti a messaggi di tipo non alimentari.

Il fatto che i bambini avessero mangiato nonostante l’assenza di fame conferma (e aggrava) conclusioni dei ricercatori, già peraltro molto diffuse nell’opinione pubblica americana: l’esposizione alla pubblicità alimentare dei bambini favorisce comportamenti dannosi per la loro salute.

Lo studio è il primo a coinvolgere bambini in età prescolare, ma i risultati confermano la stessa tendenza già registrata con i preadolescenti esposti a pubblicità televisiva o quella dei cosiddetti advergames sul web e pc. La conclusione dei ricercatori è che lo studio certifica inequivocabilmente il forte effetto della pubblicità in tv sulle abitudini alimentari dei bambini. E che è necessario ridurre l’esposizione dei piccoli agli spot in una fase così importante per la loro crescita, per evitare l’insorgenza di patologie, diffusissime negli Stati Uniti (prima di tutte l’obesità), legate proprio alla cattiva alimentazione.

@GiampRem

Fonte: post su AAP – American Academy of Pediatrics
Gli autori dello studio hanno indicato di non avere rapporti finanziari (relativi al loro post sulla rivista) da rivelare

#RaisingTheSail (cit. Truman Show) #IssandoLaVela ⛵

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