Schermi e sonno dei bambini: la grande preoccupazione dei ricercatori

education-week⛵ Esiste una relazione tra l’utilizzo di dispositivi tecnologici e schermi in camera da letto, prima di dormire, e la qualità/quantità del sonno? Si. Almeno secondo l’esito di venti studi effettuati su 125 mila bambini e ragazzi tra i 6 e i 19 anni. A riportare l’esito della ricerca è Jama, il giornale dell’American Medical Association, la più grande associazione statunitense di medici e studenti in medicina. La notizia è stata poi ripresa da altri media, come ad esempio Education week, un editore indipendente no-profit di educazione attento all’istruzione degli under 12. Quest’ultimo aggiunge un dato relativo alla diffusione geografica della ricerca: quattro continenti.  

Secondo i risultati di questo studio l’accesso e l’utilizzo di un dispositivo multimediale a letto sono significativamente associati a risultati come la scarsa qualità e quantità di sonno e un’eccessiva sonnolenza diurna.

Education Week cita gli effetti di tipo psicologico che finiscono per inquinare la buona qualità del sonno. Secondo i ricercatori, infatti, i dispositivi mobili e portatili rappresentano una nuova sfida per il sonno a causa del modo in cui essi facilitano il “real time”, e quindi una continua eccitazione psicologica di stimolo. In parole povere questa condizione relativamente per nuova le persone (giovani e non giovani) può tradursi in un’accresciuta difficoltà a “staccare” che impatta sulla qualità del sonno fin dalla giovane età.  Education Week linka a un post del dicembre 2013 (Blue Light’ May Impair Students’ Sleep, Studies Say) che riprendeva una tesi secondo la quale la luce blu degli schermi e dei led può a sua volta compromettere il ritmo circadiano che regola il rapporto sonno-veglia. Come? Ritardando il rilascio della melatonina. Secondo questa tesi, l’eccesso di esposizione agli schermi comporterebbe quindi conseguenze fisiche, non solo psicologiche.  A sostenerlo, in quell’occasione, fu Charles A. Czeisler, professore di medicina del sonno presso la Harvard Medical School. La necessità di limitare gli eccessi di esposizione agli schermi è una battaglia molto sentita negli Usa, grazie all’opera di sensibilizzaizone di molte organizzazioni, guidate dal Campaign For a Commercial Free Childhood.

Ma non sono solo gli attivisti a segnalare il problema. A proposito dello studio che ha aperto questo post, il giornale dell’American Medical Association, riporta un auspicio dei ricercatori:

An integrated approach among teachers, health care professionals, and parents is required to minimize device access at bedtime, and future research is needed to evaluate the influence of the devices on sleep hygiene and outcomes.”

Un’azione coordinata  tra genitori, insegnanti e operatori sanitari per ridurre al minimo l’accesso al dispositivo prima di coricarsi. Mentre ad altre future ricerche si affida il compito di valutare l’influenza dei dispositivi elettronici sull’igiene del sonno.

@GiampRem

#RaisingTheSail (cit. Truman Show) #IssandoLaVela ⛵

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.