Chi modella la narrazione al tuo bambino?

L’organizzazione americana Campaign for a Commercial Free Childhood propone da anni la Screen Freee Week, la Settimana senza schermi. Quest’anno sarà dal 2 all’8 maggio. Qui sotto l’intervento di Nathan Dungan, consigliere del CCFC, che ho tradotto da questa pagina del loro sito ufficiale. Lascio anche il testo in inglese.
@GiampRem

bambini e schermi

Da una salute migliore a un migliore apprendimento fino a una migliore connessione con la famiglia e gli amici. Ci sono tanti motivi per festeggiare la Screen-Free Week. E c’è un altro motivo: ridurre il tempo davanti a uno schermo  è il modo migliore che i genitori hanno per proteggere i bambini dal marketing aziendale.

I markerters vogliono accedere ai nostri figli 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana per poter vendere loro cose di cui non hanno bisogno. Infatti i bambini sono sopraffatti da oltre 5 mila impression pubblicitarie al giorno, molte delle quali arrivano in rapida successione tramite gli schemi nella loro vita. L’acquisto di tutta quella roba può diminuire il benessere di un bambino, in particolare quando i prodotti commercializzati sono cibo spazzatura e giocattoli che possono danneggiare la salute e la creatività dei bambini.

Gli schermi permettono anche ai marketers di vendere ai bambini con il falso messaggio  che l’acquisto di cose li renderà felici. In realtà c’è un numero crescente di prove che è vero il contrario: il desiderio di spendere e consumare è associato a livelli più bassi di felicità. Premendo il pulsante pausa sul tempo dello schermo per una settimana (o più) avrete la possibilità di rivalutare la situazione e pensare a chi è (e chi dovrebbe essere) a plasmare la narrazione per il vostro bambino.  

Ci rendiamo conto che gli schermi occupano una grande parte della nostra cultura e della routine e che staccare per una settimana potrebbe suonare un po’ sinistro.

Ecco perché CCFC ha creato una grande lista di attività screen free o e di altri suggerimenti per rendere la settimana gratificante e divertente. È possibile trovare tutto questo e molto di più a www.screenfree.org

Ecco qui una settimana di schermo-Free proattiva e un’infanzia meno commercializzata

Nathan Dungan
CCFC Consigliere di Amministrazione e Presidente di Share Save Spend

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Who is Shaping Your Child’s Narrative?

 

From better health to better learning to better connections with family and friends, there are so many reasons to celebrate Screen-Free Week. Here’s another: reducing kids’ screen time is the primary way that parents can safeguard children from corporate marketers. 

Marketers want 24/7 access to our children so they can sell them things they don’t need. In fact, children are overwhelmed with more than 5,000 advertising impressions per day—many of which are coming at them in rapid succession via the screens in their lives. Buying all that stuff can diminish a child’s wellbeing, particularly when the products marketed to kids are so often junk food and junk toys that can harm a child’s health and creativity.

Screens also allow marketers to sell kids on the false message that buying things will make them happy. In fact, there is a growing body of evidence that the opposite is true: The desire to spend and consume is actually associated with lower levels of happiness. Hitting the pause button on screen time for one week (or longer) will give you an opportunity to reassess the situation and think about who is (and who should be) shaping your child’s narrative. 

We recognize that screens are such a big part of our culture and routines that unplugging for a week might seem intimidating. That’s why CCFC has created a great list of screen-free activities and other tips to make the week rewarding and fun. You can find all this and more at www.screenfree.org.

Here’s to a proactive Screen-Free Week and a less commercialized childhood,

Nathan Dungan
CCFC Board Member & President of Share Save Spend

 

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