Al cinema un Piccolo Principe per tutta la famiglia

piccolo principeIl Piccolo principe di Mark Osborne è un piccolo grande capolavoro adatto a tutta la famiglia. Il film è molto poetico, ma contiene anche momenti di azione. Ha una bella scenografia e soprattutto colori caldi.  La narrazione si svolge su due linee che si incrociano tra loro. La protagonista principale della linea narrativa che potremmo definire “odierna” è una bambina di 9 anni. E’ sveglia, vispa, coraggiosa e in pace con se stessa. Poi c’è la mamma organizer, in cravatta, che sa bene quello che vuole. Lo sa così bene che lo vuole anche per la figlia, infatti le organizza ogni secondo della vita. Insomma, toglie un po’ il fiato. E poi c’è il vecchio aviatore, completamente (e pericolosamente) scollegato dalla realtà, che un tempo conobbe il Piccolo Principe. Proprio le sue vicende di tanti anni prima si svolgono sull’altra linea narrativa. Quest’ultima si distingue anche per l’utilizzo della vecchia tecnica “Stop Motion” che rende vintage – e quindi più evocative – le immagini, senza togliere un millimetro alla qualità. Anzi nel gioco di rimandi con il moderno, il classico cartone in 3D, gli adulti possono riconoscere uno stimolo in più a recuperare il proprio “fanciullino”, scomparso nei meandri della memoria.

Le due linee narrative s’intrecciano, generando anche sentimenti forti nei racconti che il vecchio eccentrico fa alla bambina e in un finale del tutto imprevedibile, oltre che a rischio commozione per i più sensibili.

Visto e molto apprezzato. Insegna (o ricorda) che “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

@GiampRem

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