Grenoble, alberi al posto dei pannelli pubblicitari

grenoble
La scelta del comune di Grenoble è spiegata in una pagina del sito www.grenoble.fr

I 326 pannelli pubblicitari della città di Grenoble stanno per essere completamente rimpiazzati da alberi. Non è un annuncio, il processo è già in atto come si vede nel video su youtube. In totale, a fine maggio, una cinquantina di piante avranno preso il posto di più di 2 mila metri quadrati di pubblicità. Oltre all’indiscutibile valenza simbolica, il progetto del Comune di Grenoble e del Sindaco Eric Piolle avrà risvolti concreti: si prevede infatti di allestire spazi per l’affissione municipale e culturale e per lo sviluppo dell’affissione libera cittadina. In un documento il Comune spiega le ragioni della scelta. I pannelli pubblicitari vengono considerati come l’espressione di un’epoca ormai vecchia, superata anche nelle aspirazioni dei cittadini. Il loro habitat naturale è la città intesa come motore consumista, tra auto immobili nel traffico, palazzoni e nessuno spazio per pedoni e ciclisti. Dal punto di vista culturale sono invece pesci fuor d’acqua in una Grenoble che si è sforzata di crescere a misura d’uomo (e di bambino) sviluppando piste ciclabili, dedicando spazi ai pedoni, abbassando l’altezza dei palazzi. In una città, insomma, che punta sul benessere autentico e non su una sua rappresentazione.

“Lo spazio pubblico di Grenoble – si legge nel documento – deve permettere di far vivere l’identità della nostra città attraverso l’espressione dei suoi cittadini, dando un posto nuovo all’arte nella città, attraverso la valorizzazione della propria storia, del suo patrimonio e del suo attaccamento alla natura. Togliere i grandi pannelli pubblicitari permetterà di schiudere la prospettiva e riscoprire che alla fine di ogni strada, a Grenoble, c’è una montagna!”.

Il provvedimento insiste anche sulla “libertà di ricezione” e quindi sul diritto di non ricevere un’informazione. Questo aspetto riguarda in particolar modo i bambini che non hanno gli strumenti per difendersi dal martellamento pubblicitario. Interessante anche la risposta che la municipalità dà all’accusa di rinunciare a enormi introiti. Pare infatti che gli incassi dalle affissioni non siano così “enormi”, visto che il valore della pubblicità negli ultimissimi anni è precipitato. Per  compensare il mancato introito è sufficiente una riorganizzazione del budget. Insomma è un fatto prima di tutto culturale.

La pubblicità non scomparirà completamente da Grenoble. Resterà in alcuni spazi privati e in alcuni luoghi pubblici, come le fermate del tram, per le quali il contratto con la società che gestisce i pannelli scade nel 2019. Ma intanto un passo significativo è stato compiuto e lo spazio pubblico ospiterà affissioni alternative grazie a un nuovo dispositivo che ospiterà tre tipologie di messaggio: quello culturale “commerciale” (spettacoli a pagamento, concerti eccetera), l’espressione associativa, compresa quella culturale e locale, e l’espressione politica (cittadina, politica, sindacale, ecc). Questo sistema permetterà di regolare la possibile concorrenza tra messaggi, che avranno ciascuna uno spazio nel luogo pubblico.

Infine, le affissioni municipali saranno ospitate dentro “arredi urbani a misura d’uomo”: il luogo dove installarli sarà oggetto di dialogo tra abitanti della zona, associazioni e attori culturali.

@GiampRem

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

Iniziamo a staccarci noi adulti

Diamo l’esempio