Pinocchio a teatro, ma il finale è a sorpresa

pinocchio
A sinistra il Pinocchio al Teatro Manzoni, a destra quello del Colla

Dalla mia rubrica su TuttoMilano di Repubblica del 5/3/2015. Quando Collodi scrisse Pinocchio non poteva immaginare che, oltre un secolo dopo, il fascino di quella storia sarebbe sopravissuto a mille cambiamenti. Anche alle innovazioni tecnologiche. Nel 2015 il burattino di legno strizza l’occhio ai bambini come faceva nel 1881 e loro continuano a divertirsi con lui. E allora, nel week end in arrivo, lui si prende persino il lusso di conquistare il palcoscenico di due teatri. Il primo è il Manzoni, dove All Crazy racconta la storia del burattino interpretandola in chiave musicale. Lo spettacolo di sabato 7 marzo (inizio ore 15,30) s’ispira a Burattino senza fili, il concept album del 1977 di Edoardo Bennato, che conteneva successi come “Il Gatto e la Volpe”, “Mangiafuoco” e “La fata”. Tutto inizia con un cantastorie che presenta i vari personaggi sulle note di una chitarra. Il racconto continua poi nel segno della musica e gli stessi personaggi prendono vita mostrando ai bambini in sala i momenti più importanti della storia: dalla nascita del burattino grazie al lavoro di Geppetto all’incontro con il Grillo parlante, fino a un finale che resta “lieto” anche se diverso da quello scritto da Collodi. L’idea di un finale differente ha conquistato anche il Teatro Colla – compagnia di marionette e attori, che sabato 7 e domenica 8 marzo porta il proprio spettacolo al Teatro Arsenale (ore 15 e ore 17,30). Nella loro versione Pinocchio non può che diventare una marionetta, ma riuscirà ugualmente a farsi imbrogliare dal Gatto e dalla Volpe e a farsi salvare dalla fatina dai capelli turchini. Nella storia raccontata dai Colla recitano insieme attori in carne ossa a attori di legno: il risultato è un mix sempre emozionante. Dopo il week end al Teatro Arsenale lo spettacolo del Teatro Colla sarà replicato al Silvestrianum sabato 14 e domenica 15 marzo.

@GiampRem

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