Buon anno che inizia

di Silvana Sperati (dal sito della Fattoria delle Ginestre)

Pensare all’anno che comincia proprio oggi, se si è adulti , non lo si può fare senza “sentire” nel cuore e nella mente un richiamo a ciò che ci viene presentata ormai da alcuni anni  come “crisi”. Una “cappa”, una difficoltà che sta orientando, o più spesso disorientando, le scelte di noi tutti.  Questo stato di cose ci può togliere un altro bene prezioso che è l’immaginazione.
Dario Fo, tempo fa,  invitava  a prestare attenzione a questo aspetto, perché fino a che noi umani avremo immaginazione qualcosa potrà cambiare, ma se perdiamo quella, perdiamo buona parte di noi e quindi anche ogni reale possibilità di cambiamento.
Il cambiamento non viene “da fuori”, ma ognuno di noi ne è artefice. A cominciare già dai bambini (che vanno educati ad immaginare, come si è educati a qualunque altra materia).
Ecco noi vorremo proprio partire da questo per augurare a tutti noi un  nuovo anno carico d’immaginazione. Bruno Munari ci ricordava la “potenza” di questa facoltà  della nostra mente che ci fa  intravedere e quindi ci da la possibilità di costruire il nuovo.

Sentiamoci, in questo nuovo anno così importante per il nostro Paese – che con Expo potrà avere una grande possibilità – veramente “agenti contaminanti d’immaginazione ” .
Seminiamo, coltiviamo, dispensiamo immaginazione .
 
Sarà bellissimo.
 

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