L’Istat: calo nascite. Quasi 20 mila bimbi in meno nel 2013 rispetto al 2012

istat Se lo stato di salute di un Paese si vede dalle nascite, allora dall’ Istat arriva un’ulteriore conferma: l’Italia è malata. Rispetto al 2012, nel 2013 sono nati quasi 20 mila bambini in meno, che significa un calo del 3,7%. Il segno meno continua dal 2009. La prima analisi porta a considerare la crisi economica come la causa principale, ma ci sono anche ragioni strutturali come l’uscita dall’età feconda delle generazioni più numerose. In particolare questo aspetto fa prevedere che non ci saranno inversioni di tendenza nel prossimo futuro. La tendenza inizia a riguardare anche le donne straniere che vivono in Italia: nel 2013 hanno dato alla luce 77.705 bambini, oltre 2 mila in meno rispetto all’anno precedente. Sono numeri che aggiungono un’ulteriore tassello al quadro di sfiducia complessivo, anche se non tutti considerano la congiuntura economica sfavorevole come l’unica causa.

Oltre a quella, la presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza Michela Brambilla ne individua un’altra nel sostanziale fallimento del welfare, in particolare sui capitoli relativi alle politiche per famiglia, infanzia e giovani. “L’unica risposta davvero efficace – dice – sarebbe una svolta culturale ancor prima che finanziaria. Occorre capire che i soldi spesi per sostenere i nuclei familiari e i più piccoli non sono un puro costo, ma un investimento per il futuro e di conseguenza riportare i fondi sociali, fortemente depauperati negli ultimi anni, almeno al livello medio del 2009“. Anche la presidente del Movimento Genitori Maria Rita Munizzi riconosce alla crisi economica un ruolo significativo che va tuttavia affiancato ad altri fattori. In particolare a una fiscalità da ripensare prestando più attenzione alle famiglie e al reale costo dei figli.

@GiampRem – fonte: Agenzia Dire

Bimbì esiste in questa forma grazie al finanziamento dal basso di

Muba Museo dei bambini, Mara B., Luca Uslenghi Teatro dei bambini, Teatro del Buratto, Ad Artem, Il Gabbiano: noi come gli altri, La Piazza di Momo, Fondazione Cineteca Italiana, Laboratorio di Beba Restelli, Munaria, Pino Z., Laura G., Takla Improvising Group, Teatro Laboratorio Mangiafuoco, Paola D., Trillino Selvaggio, Terreno di danza, Munlab Spazio permanente Bruno Munari, Pescecolorato, Patrizia M., Marcella F. – Paola M. – Caterina C. – Viviana D. – Veruska M. – Sara M. – Enrica F. – Chiara C. – Paola S. – Paolo G. – Maria Antonietta B. – Simona V. – Libera P. (2 volte) – Editrice Il Castoro – Libreria dei Ragazzi – Chiara F. – Giulia B – Paola S. – Clorofilla – Kasa dei libri – Zona K

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

Iniziamo a staccarci noi adulti

Diamo l’esempio