“Un bambino creativo è un bambino felice” (B. Munari). Simona Vigoni, pedagogista

Il sito non delega la creazione di contenuti a genitori e organizzazioni socie. Ma nemmeno loro delegano la definizione di senso comune a un “media” e partecipano. Nel limite del possibile… tanto non c’è qualcosa da dire ogni giorno. Tema di aprile è una citazione Bruno Munari: “Un bambino creativo è un bambino felice.

Bambino creativo
Si ringrazia Beba Restelli per l’immagine

 
di Simona Vigoni (pedagogista)

R., 2 anni e mezzo, da pochi giorni ha tolto il pannolino così succede che ogni tanto se la fa addosso. L’altro giorno stavamo giocando con le borse al Nido e, ad un certo punto, si è legato la borsa intorno alla vita. “Che cosa fai?” Le ha chiesto M.. “Mi metto la borsa così se mi scappa la pipì la faccio qui dentro”.

M. 3 anni, durante una seduta di psicomotricità era impegnata a radunare materassini, cuscini e teli vari; dopo mezz’ora di intenso lavoro aveva costruito una casetta con porta e tetto, sufficientemente per “far entrare i suoi amici ed aiutarli a scappare dal lupo cattivo!”

Questi sono esempi della mia collega Eleonora, ma potrei andare avanti all’infinito, perché tanti sono i bambini che conosco e tanti gli adulti attenti che crescono i bambini e che mi raccontano i loro aneddoti…. E se la mia memoria ormai consumata dagli anni non mi inganna, perfino il Parlamento Europeo, se non sbaglio, ha proclamato l’anno della creatività e dell’innovazione…

E poi per essere pomposa potrei citare Guilford che per spiegarci la creatività ricorre alla fluidità, alla flessibilità e all’originalità o Vygotskij che nel suo testo Immaginazione e creatività in età infantile, assegna un ruolo fondamentale per lo sviluppo del processo creativo alle caratteristiche dell’ambiente in cui è inserito il bambino… E cito Belton che ci ricorda che furono (se mai abbiamo avuto modo di sperimentarle) le lunghe e noiose domeniche trascorse in casa da piccoli ad averci reso creativi (santa noia generatrice proficua di idee e di progetti! Santa noia, fonte di vivida immaginazione e di sogni consumati ad occhi aperti!) Ma mi fermo, forse è meglio non dilungarsi…(o forse cerco di “darmi dei limiti”, perché questo era il tema della volta scorsa…)-

E allora credo mi siano sufficienti questi affondi (anche se, lo ammetto, non esauriscono in toto il mio pensiero) per dare qualche piccolo consiglio (lo so, non è richiesto, ma siate pazienti, mi occupo di educazione e sono un po’ pedante….):

Creatività è possibile se i nostri ambienti educativi, ludici, scolastici, familiari, le nostre proposte e i nostri obiettivi non sono troppo orientati al compito…

Creatività è possibile se siamo in grado di accettare, accogliere le risposte “divergenti” dei bambini, dove divergere significa appunto, prendere altre strade, strade diverse da quelle che noi adulti ci siamo pre-fissati coi nostri obiettivi….

Creatività è possibile in assenza di “scatole di sicurezza”(quelle in cui alcuni adulti forse vorrebbero alcuni contenere i loro figli, per stare più tranquilli…forse) ma in presenza di una “base sicura” (quella di un adulto presente, sensibile, non intrusivo)…

Creatività è possibile se siamo capaci di dare fiducia ai bambini….

Creatività è curiosità ed è cercare di mantenere vivo l’interesse del bambino per il mondo che lo circonda…dove per inter-esse intendo appunto lo “stare tra le cose”…

Date queste premesse, come potrebbe non essere felice un bambino creativo?

Gli interventi sull’argomento:
Un bambino creativo è un bambino felice – GiampRem
Un bambino creativo è un bambino felice – Beba Restelli
Un bambino creativo è un bambino felice – Silvio Oggioni
Un bambino creativo è un bambino felice – Simona Vigoni

Perchè ti chiediamo di aderire a Bimbì

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

Iniziamo a staccarci noi adulti

Diamo l’esempio