“Un bambino creativo è un bambino felice”. Silvio Oggioni del Teatro del Buratto

Il sito non delega la creazione di contenuti a genitori e organizzazioni socie. Ma nemmeno loro delegano la definizione di senso comune a un “media” e partecipano. Nel limite del possibile… tanto non c’è qualcosa da dire ogni giorno. Tema di aprile è una citazione Bruno Munari: “Un bambino creativo è un bambino felice.

Bambino creativo
ringrazia il Laboratorio di Beba Restelli per l’immagine

 
di Silvio Oggioni – Teatro del Buratto

È nel giocare e soltanto mentre si gioca che l’individuo, bambino o adulto, è in grado di essere creativo e di fare uso dell’intera personalità ed è solo nell’essere creativo  che l’individuo scopre il sé. (D. Winnicott – Gioco e realtà -1971)

È stato quasi per caso che mi sono recentemente imbattuto in questa significativa frase di Winnicott – famoso  psicanalista che  ha dedicato gran parte delle sue riflessioni al rapporto tra gioco, atto creativo e le fondamentali esperienze del bambino – che trovo sintetizzi bene il senso di un percorso di laboratorio teatrale,  anzi meglio di gioco teatrale,  che il Teatro del Buratto sta conducendo all’interno del più articolato progetto “Milano infanzia e linguaggi teatrali “ (v. blog ALTEA).

Questa ricerca pluriennale è promossa dal Comune di Milano/settore Educazione con la collaborazione scientifica delle Università  Bicocca e  Cattolica di Milano e l’intervento di operatori teatrali specializzati nei linguaggi per l’infanzia : compagnia Alma Rosè,  cooperativa La FucinaTeatro del Buratto, che nello specifico interviene con alcuni nidi e scuole dell’infanzia di  Zona 9 a Milano.

L’ esperienza del  gioco teatrale per bambini dai 24 mesi ai 5 anni infatti non è certo  il Teatro con la T maiuscola – quello del sipario di velluto , imparato a memoria, con  ripetizione di gesti, parole  e sentimenti – bensì  vuole esser l’incontro con la libertà creativa di “fingere per davvero”. Per esempio nel nostro percorso che ci porta… in riva al mare è possibile  immaginare  una spiaggia, laddove invece  ci sono solo semplici teli e tappeti. O  “sentire”  un  gabbiano in un semplice strappo di carta velina. O fare il mare agitando teli azzurri (…beh si lo so , questo lo hanno  già fatto “Altri”) ed evocarne il rumore con scatole di cartone pieni di tappi, conchiglie, sassolini…

L’esperienza dell’essere creativo è dunque ciò che noi – noi conduttori e adulti intendo  – apprendiamo dai bambini,  che per primi si buttano sui teli come fosse sabbia, o che al rumore del vento aprono le braccia a simulare il volo di gabbiano  o che subito corrono sotto un grande telo blu, disegnando onde e cavalloni. E’  un’esperienza, la nostra, che si compie con l’indispensabile  complicità di educatrici ed educatori che si inventano e sperimentano  in nuovi ruoli. Che offrono diversi punti di vista e possono aiutare anche nel più difficile quotidiano impegno, in cui non sempre si può godere delle libertà che invece offrono questi momenti  di Gioco insieme.

La  proposta  di osservazione di questa ricerca è di riflettere su suggestioni, limiti e opportunità di un sempre più ampio supporto di attività teatrali nel percorso di crescita dei nostri bambini. E perché no, di noi stessi, grazie all’apertura di nuove relazioni possibili anche tra scuola, famiglia e territorio.

A tal proposito, dunque, siamo pronti a proporre una nuova fase che apre a incontri di laboratorio con i genitori, con cui confrontarci nella pratica e nella scoperta di opportunità espressive. Valorizzando la potenzialità di ognuno, al di là di barriere culturali e/o linguistiche e alla luce di una  sempre più intensa e rinnovata  relazione con il proprio bambino (ma anche con se stessi e gli altri).

Con modestia e attenzione all’ascolto,  senza naturalmente invadere ambiti altrui (di psicologi, sociologi, psicopedagogisti) il nostro ruolo di teatranti per bambini  è, e rimane,  quello di facilitatori, animatori di esperienze e opportunità che la quotidianità e l“adultità” facilmente ci fa perdere o accantonare. Le suggestioni del teatro, le sue tecniche e suoi fondamenti creativi  e di gioco,  possono aiutare a riconquistarle.

Vogliamo parlarne ancora insieme qui su Bimbì ? Noi ci siamo e aspettiamo suggerimenti domande e stimoli.  

 Gli interventi sull’argomento:
Un bambino creativo è un bambino felice – GiampRem
Un bambino creativo è un bambino felice – Beba Restelli
Un bambino creativo è un bambino felice – Silvio Oggioni
Un bambino creativo è un bambino felice – Simona Vigoni

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