“Un bambino creativo è un bambino felice” (B.Munari). Il tema di aprile.

Dopo quello sul “limite“, affrontato a marzo, ho scelto di proporre per il mese di aprile un tema che più “bambinesco” di così non si può. La frase “Un bambino creativo è un bambino felice” è di Bruno Munari, artista e designer che come pochi altri sapeva parlare il linguaggio dei bambini. Su wikipedia nel capitolo Giochi e laboratori c’è una citazione che non conoscevo e che mi piace ancora di più.

C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri”.

Il gioco è una cosa semplice… eppure va presa sul serio, non banalizzata. E soprattutto è un’attività che non va standardizzata. Sarebbe bello poter avere ancora qui un personaggio come Munari, per dialogare con lui sul tema dei cliché e degli stereotipi. Giochi e parole standard: è il peggior regalo che possiamo fare ai bambini, oltre che a noi stessi. 

Per primi hanno voluto dire la loro Silvio Oggioni e Beba Restelli (grazie per la bella foto). Le persone e le organizzazioni socie di Bimbì che volessero intervenire possono aggiungere le loro considerazioni. In questo modo l’informazione del sito cerca di essere “partecipata”: ciascuno concorre a farne un pezzettino. A proposito di stereotipi, almeno nei linguaggi, questa scelta mi sembra un antidoto.

 @GiampRem

Gli interventi sull’argomento:
Un bambino creativo è un bambino felice – GiampRem
Un bambino creativo è un bambino felice – Beba Restelli
Un bambino creativo è un bambino felice – Silvio Oggioni
Un bambino creativo è un bambino felice – Simona Vigoni

Perchè ti chiediamo di aderire a Bimbì

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Un’idea concreta contro l’eccesso di esposizione dei bambini agli schermi?

Iniziamo a staccarci noi adulti

Diamo l’esempio