La zuppa Campbell si presenta! Andy Warhol visto da Ad Artem

le organizzazioni che aderiscono a Bimbì partecipano all’informazione con interventi di attualità e cultura per l’infanzia non auto-promozionali. Ad Artem ci parla di Andy Warhol.

La zuppa Campbell si presenta

a cura di Ad Artem

Se sei stanco di vedere sempre i soliti quadri con dipinti re, eroi, paesaggi, allora devi assolutamente venire a trovarmi!!!…Ma come chi sono??? Non mi conosci??? Sono la mitica Zuppa Campbell!!! Mi ha dipinta 52 anni fa un artista americano un po’ particolare di nome Andy Warhol. I suoi genitori erano venuti in America in cerca di fortuna ed è in questo nuovo mondo fatto di grandi città piene di industrie e grattacieli, hamburger e coca-cola, che nasce e cresce il piccolo Andy, un bambino biondissimo, magro magro e con la pelle chiara, che  dimostra subito di amare molto il cinema, gli attori famosi e i cartoni animati, dei quali adora i disegni dai colori brillanti.
campbellMa torniamo a me…. Non ti aspettavi di vedermi in un museo, vero? Già, perché prima che il mio amico Andy iniziasse a inserirmi nei suoi lavori, la gente era solita ammirarmi sulle pagine di una rivista, o su di un cartellone pubblicitario, o veniva a prendermi sullo scaffale di un supermercato. Ma poi è arrivato Warhol che ha visto in me qualcosa che gli altri pittori non erano riusciti a vedere e ha deciso di dedicarmi un sacco di disegni e quadri. Detto tra noi, però, nonostante Andy mi abbia inserito in molte sue opere, devo dire che una cosa non mi è mai davvero andata giù, ovvero il fatto di non essere mai stata la sua preferita. Già, è proprio così, perché quando si trattava di mangiare una zuppa, Andy preferiva sempre mia cugina, Miss Zuppa al Pomodoro… Che invidia!!!!

Ma cosa aveva visto Andy in me? Perché aveva iniziato a disegnare lattine di zuppa e bottiglie di coca-cola? Per capirlo dovete sapere che, negli anni ’60 del 1900, in America, la pubblicità si era fatta sempre più diffusa e Warhol, che aveva lavorato come pubblicitario, ne era rimasto incantato. Andy, infatti, si era accorto di vivere in un mondo dove le cose e il denaro avevano molto più valore della natura e dei sentimenti. Aveva, quindi, cominciato a scegliere per le sue opere tutti prodotti della vita quotidiana che parlavano dell’America e della passione degli americani per il comprare, soggetti popolari, tratti dal mondo dei supermercati, dei fumetti, del cinema…. Già, popolari … ahhhhh, ma ora ho capito: ecco perché la sua arte si chiama POP ART…perché è un arte POPolare!!!!!


Ma il vero successo Andy lo ottiene quando comincia a usare una tecnica molto antica per creare tanti quadri tutti uguali. Si tratta della SERIGRAFIA: dopo aver passato ore a scegliere il soggetto e a curarne ogni minimo particolare, lo moltiplicava decine di volte, proprio come faceva la pubblicità, cambiando, però, qualcosina qua e là.

Sei curioso di saperne di più su questa tecnica? Vuoi conoscere altri quadri fatti da Andy? E vuoi provare anche tu a creare un’opera pop? Allora vieni a trovarmi con mamma e papà. Prima di tornarmene in America rimarrò ancora un po’ qui a Milano, a Palazzo Reale. Allora ti aspetto.
Un pop-saluto a tutti!!!
            Campbell’s Chicken Soup

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