“Quando si sente la fine bisogna piantare un inizio” (A. Casiraghy, da “L’anima e la foglia”)

A happy girl banana character jumping and waving its hands happily
© Thodoris Tibilis – Fotolia.com

Intervallo. Media-catechismo, lesson number one: no limits. Non rivelare il tuo limite. Rivestilo. Scegli da uno schermo la buccia pronta da indossare, aderisci bene e sfila da protagonista! Occhio però, prima passa alla cassa, se no non funziona! Davanti ai bambini è consigliabile privilegiare bucce trendy: li rassicura e li abitua ad accogliere fin da subito il morbido linguaggio delle emozioni foderanti. Ma se ti piace sembrare un inguaribile dissidente, puoi optare per la buccia ribelle, che esalta il tuo indomabile profilo. Sfoglia il catalogo delle rappresentazioni. E’ gratis! Sono disponibili l’esclusiva buccia radical chic e la politicamente corretta. Ma puoi scegliere anche tra elegante, casual, controcorrente, dolce, ironica, inquieta, leader, glamour, sensuale, 2.0., indipendente, autonoma, anticonformista, solitaria, sportiva, graffiante, dominante, frizzante, foreveryoung, bella, magra, aggressiva, affascinante, carismatica, con la pancia piatta, con gli addominali scolpiti. Al top della gamma la buccia che guida nel silenzio senza traffico insieme alla sensuale che ammicca. La buccia solidale è sempreverde, ma anche l’egoista in fondo lo è. Per tua comodità tutti i percorsi possibili sono tracciati e sceneggiati, non devi fare nient’altro che scegliere. Non è fantastico? Vedi, ti emozioni, compri. Vedi, ti emozioni, clicchi. Vedi, ti emozioni, cresci. Vedi, ti emozioni, parti. Vedi, ti emozioni, voti. Insomma vedi, ti emozioni… “ti” dimentichi e vivi prêt-àporter. La simbologia si aggiorna, non restare indietro, controlla l’ascesa di nuove fodere. Come queste: determinata-forte-commossa (mamma), intimidita-semiadolescenziale-poco-autorevole (papà), con-felpa-e-cappuccio (figli). Il database degli stili aderenti è ricco di bucce evergreen buone per tutte le rappresentazioni. Non spiegare, evoca: irraggiungibile, vincente, inimitabile, mezza matta ma creativa, delicata, timida, audace, disinvolta, alla moda, vanitosa, snob, antisnob, furba, tifosa
Forza.
Non ci sono alternative.
Rilassati, dimenticaTi, indossane una.

immagini + emozione = energia
testo + analisi = noia

Saranno anche moderne le rappresentazioni delle emozioni e degli stili. Ma me sembrano l’evoluzione in hd delle incisioni rupestri, quelle che l’uomo usava per comunicare prima di progredire nell’era post gutturale e inventare l’alfabeto. Ho una struggente nostalgia dell’alfabeto. E’ la leva per dare strumenti di interpretazione a ragazzi che altrimenti, a 15 anni, credono davvero che gli schermi abbiano già raccontato tutto. Che non ci sia più niente da scoprire, solo stampini emotivi usa e getta da indossare uno dopo l’altro, a seconda dello stato d’animo del giorno. Penso che uno dei compiti storici degli adulti di quest’epoca iper-mediatica e iper-tecnologica sia difendersi dal linguaggio delle rappresentazione standard delle emozioni. Per tornare a emozionarsi davvero: tra persone, nello sport o davanti a un’opera d’arte. Bimbì, cercasi nuovi inizi per nuove generazioni.

@GiampRem

Perchè aderire a Bimbì 😉

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