4/1/2014. Rappresentazioni

“Noi accettiamo la realtà del mondo così come si presenta. E’ molto semplice“.
(da Truman Show, anno 1998)  

cane-merida       Troppo spesso il linguaggio della comunicazione ci rappresenta una realtà pronta da consumare. Non da esplorare. Il silenzio attivo sul sito mi appare come un passaggio necessario per continuare a dirlo. Se abbiamo ridotto le parole, le immagini, la musica ad arnesi per racimolare visibilità e per generare quantità industriali di emozioni usa e getta… il silenzio (attivo) diventa una scelta per procedere senza adeguarsi. Nel trionfo di intrattenimento e sorrisi in hp, mi scavo allora quest’unico spazietto che userò solo in caso di interventi o novità significative. 

Come sa bene chi ha già dato la propria adesione, il fine non è un’insensata esclusione della collaborazione con le aziende. Quello che mi interessa è stimolare dal basso la nascita di un rapporto più accettabile tra informazione-cultura-per-l’infanzia e pubblicità. Osservo il conformismo delle emozioni, anzi della loro rappresentazione. Lo straripare di immagini, video e suggestioni (qualche volta stranianti). E mi chiedo quali siano le conseguenze nella nostra quotidianità. Mi interessa moltissimo ragionare, con chi ha più strumenti di me, su cosa succede nella testa dei bambini che con gli effetti di questi cliché  devono convivere. Come gli adulti, anche loro sono esposti a messaggi e linguaggi che tolgono sempre più chances al pensiero analitico e allo sviluppo dello spirito critico. E poi mi interessa lasciare spazio ad argomenti relativi all’infanzia, che sui media non vanno oltre l’agenda.

Penso sia questo il modo per distogliere le famiglie dagli schermi e riportarle nei luoghi della creatività e dell’incontro. Ma tutto questo non lo si può fare (come un’attività professionale) se a regolare gli introiti ci sono grafici in power point con le curve dell’audience che passano nelle mani dei manager.

E’ possibile che ci saranno evoluzioni sul versante dell’associazione: forse non è il vestito più adatto per questo progetto. Nel frattempo qui puoi leggere i motivi per cui penso valga la pena aderire, mentre qui c’è l’elenco di chi l’ha già fatto (con voi ci aggiorniamo via mail).

Riassumendo: stop agli aggiornamenti e alle autosegnalazioni fino a quando raggiungeremo le 150 adesioni di singoli… o fino a quando incontreremo un’azienda con una concezione moderna della comunicazione. Per aderire (quota 20 euro all’anno) potete scrivere a giampremchiocciolagmail.com

Nel caso il silenzio attivo dovesse persistere per tutto il 2014, approfitto per augurarvi fin d’ora una serena Pasqua, buone vacanze, buon Natale e… buon 2015!

@GiampRem

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