Drop the monster, la dura vita di Dracula… costretto nei reality. Una parodia in inglese e in italiano

drop-the-monsterDalla mia rubrica Bambini su TuttoMilano di Repubblica del 14/11/13. Dura la vita dei mostri di una volta ai tempi del piccolo schermo. Prova tu ad essere stato lo spaventoso Frenkenstein e ritrovarti a mettere insieme il pranzo con la cena vendendo  cioccolatini al centro commerciale. E il povero Dracula che recita nelle pubblicità? E il dottor Jekill  – Mister Hide rannicchiato nel finto laboratorio al Luna Park? Scene e idee di “Drop the monster”, lo spettacolo per ragazzi di  9/13 anni in cartellone al Teatro Menotti domenica 17 novembre alle 10,30. Se nuovi mostri hanno conquistato la scena, restano solo due possibilità: accettare e guardare avanti, oppure non accettarlo e guardare indietro. Nello spettacolo di Rossana Mola e Manuela Mariani le vecchie creature non accettano e il loro sconforto si scioglie solo davanti all’annuncio di “ricerca mostri” per un reality show e al sogno di recuperare l’antica celebrità: chi vince sarà infatti protagonista di un remake digitale di un regista horror. Con la complicità di tante gag comiche, la parodia del reality accende qualche riflettore sull’impoverimento culturale, sull’omologazione e i suoi rischi. Nella trama la vita nella “Scary House” si rivela più difficile del previsto. La sfida a eliminazione genera mostruosi litigi: Big Foot è il più preso di mira, l’Uomo Invisibile ce l’ha con Jekill e anche la Piovra e la Mummia hanno i loro guai.

Tra tante risate e qualche canzone lo spettacolo consente di conoscere i creatori di questi mitici personaggi. Frankenstein può finalmente chiedere a Mary Shelley il motivo per cui l’ha creato così brutto… ma anche così sensibile. Jekill chiede a Stevenson per quale motivo gli ha “appioppato” Mister Hide e Dracula implora Bram Stoker di riportarlo in Transilvania: in Inghilterra sono tutti vegetariani  e lui è stufo di comprarsi sangue di prima scelta sul web. Intanto la sfida continua e alla fine un solo concorrente vincerà. Lo spettacolo è in inglese, con innesti in italiano che lo rendono comunque comprensibile a tutti.

 @GiampRem

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