#Allonsenfants tour, quarta puntata: al Teatro del Buratto

27/2/2015: l’assemblea straordinaria di oggi ha chiuso l’esperimento associativo. Motivo: l’idea di “associazione” non si è rivelata rispondente a un bisogno vero. La linea e le caratteristiche del sito, che era e rimane una mia iniziativa privata, sono confermate.
@GiampRem

Theater stage with red curtains and spotlights on the stage wooden floor. Theatre interior with decorations of the dramatic sky wallpaper.

“Non s’interrompe un’emozione”, disse Fellini anni fa, a proposito delle interruzioni pubblicitarie in tv. Mi è tornato in mente mentre parcheggiavo la macchina a cento metri dal Pime, dove domenica pomeriggio sono stato ospite del Teatro del Buratto per la quarta tappa di questo #allonsenfants tour. C’è l’interruzione del film o della partita, certo, ma io vedo  interruzioni più sottili in sottofondo: quella dell’emozione del contatto con se stessi, ad esempio, che diventa sempre più difficile e apparentemente inutile da conquistare in un contesto dove tutto spinge alla distrazione e dove tutto (sport, cultura, arte, parola…) è ridotto a strumento per veicolare prodotti, modelli e stili di vita.

Mi sembra che il territorio delle emozioni sia stato spostato dalle sue sedi legittime e mi viene naturale chiedere: per quanto tempo riusciremo ancora a dare ai bambini chiavi di lettura per abituarsi a cogliere, oggi e domani, la bellezza autentica nelle sue varie forme? Se nel mondo adulto domina il linguaggio della rappresentazione usa e getta, se sulla ricerca dei contenuti dominano seduzioni e meccanismi per ottenere visibilità qui e subito, perchè mai i bambini dovrebbero crescere con la voglia di cercare emozioni e stimoli più strutturati dentro un teatro, in un libro, osservando  un’opera d’arte, ascoltando una musica non immediata?

Roberto Denti amava ricordare che “il verbo leggere non conosce l’imperativo” e che i bambini assumono i comportamenti degli adulti. Qualcuno può illudersi che valga solo per la lettura? Non pretendo certo che tutti siano d’accordo, ma nella mia visione si sta sempre più interrompendo l’emozione della curiosità e della ricerca di qualcosa che non sia immediatamente disponibile su uno schermo e senza troppa fatica: questo senso comune è devastante per chi, con sempre più fatica e meno mezzi, lavora nella cultura… per chi, cioè, fornisce antidoti. Nel rispetto di chi la vede diversamente, la scelta di non ospitare pubblicità, di cercare in altri modi la sostenibilità, mi appare quindi come un’autodifesa: con  l’aiuto delle organizzazioni che hanno aderito lo sto dicendo a genitori e insegnanti per capire la loro posizione… che naturalmente diventa fondamentale. A fine anno tireremo le somme.

Quasi quarant’anni di esperienza rendono il Teatro del Buratto uno dei grandi riferimenti di qualità della Milano dei bambini: un grazie per aver aderito a Bimbì e per avermi dato la possibilità di dialogare con le mamme e i papà presenti! Ho preferito non “occupare” il palco ma restare fuori, a disposizione di chi aveva voglia di ascoltare.  L’#allonsenfants tour si ferma per una settimana. Prossimi appuntamenti:  sabato 9 novembre al Laboratorio di Beba Restelli, domenica 10 alla Cineteca Italiana, alla Società Umantaria con il Teatro Mangiafuoco e al Munlab, dove si recupera il lab sospeso sabato 26.

@GiampRem

  Le tappe precedenti dell’#allonsenfants tour
1) 6 ottobre 2013: con il Teatro Mangiafuoco alla Società Umanitaria
2) 13 ottobre: al Castello con Ad Artem e al Munlab
3) 20 ottobre: al Gabbiano la disabilità incontra la moda

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